“Riapriamo il nostro parco”, la petizione popolare di LiberAnagni raccoglie consensi: record di firme

Nelle prime 24 ore la petizione popolare promossa per chiedere la riapertura del parco adiacente al Convitto ha raccolto quasi 400 firme

Già nelle prime 24 ore, dal martedì sera del lancio al mercoledì sera, la petizione popolare promossa per chiedere la riapertura del parco adiacente al Convitto ha raccolto quasi 400 firme. Un risultato straordinario che dimostra la volontà pacifica, ma ferma e inequivocabile, di Anagni: riappropriarsi di uno spazio vitale che da troppo tempo è negato a ragazzi, famiglie, bambini e anziani. – L’annuncio arriva da LiberAnagni – Coalizione Civica.

“Oggi questo luogo, come altri della nostra città, è perennemente sbarrato e ridotto a un indecoroso magazzino di rifiuti e materiali per i lavori comunali. Uno spettacolo inaccettabile che tradisce una verità evidente: l’Amministrazione si trova in un profondo vicolo cieco. Da un lato c’è la volontà di portare avanti la realizzazione di un parcheggio che stravolgerebbe l’area, dall’altro la consapevolezza che la città non accetterà mai il taglio degli alberi e la cancellazione di uno dei suoi luoghi più identitari. Non possiamo permettere che il bene comune resti in ostaggio di queste indecisioni o di disegni amministrativi anacronistici. Chiediamo formalmente all’Amministrazione di accantonare in via definitiva l’idea del parcheggio in quell’area. Contestualmente, pretendiamo che venga disposto con urgenza un piano di manutenzione straordinaria del verde. È necessario provvedere allo sfalcio della vegetazione, alla messa in sicurezza delle alberature e al ripristino degli arredi urbani elementari, come panchine e illuminazione. – Concludono da LiberAnagni. Il parco, il viale e l’alberata sono un patrimonio inestimabile della nostra città. Vanno curati, valorizzati e aperti a tutti, non certo cancellati”.

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