Rifiuti pericolosi, autofficina trasformata in una discarica: scattano sequestro e denuncia

Isola del Liri - Controllo dei Carabinieri Forestali. Contestate la gestione illecita di rifiuti e la mancata raccolta delle acque meteoriche

Proseguono in tutta la provincia i controlli dei Carabinieri Forestali sulle attività di autoriparazione e autodemolizione. Nel corso di un’ispezione effettuata nei giorni scorsi a Isola del Liri, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Sora hanno scoperto una vasta area adibita allo stoccaggio incontrollato di rifiuti speciali, sia pericolosi che non, procedendo al sequestro delle aree e alla denuncia del titolare dell’attività.

L’accertamento è stato eseguito all’interno di un’autofficina, dove i militari hanno riscontrato la presenza di una notevole quantità di rifiuti, tra cui componenti meccanici di autoveicoli, oli e liquidi esausti, batterie scariche e materiale plastico di varia natura, depositati senza le prescritte misure di sicurezza su due piazzali per una superficie complessiva di circa 350 metri quadrati.

Nel corso delle verifiche è emerso inoltre che le aree destinate al deposito erano prive del sistema di raccolta e trattamento delle acque meteoriche, elemento ritenuto fondamentale per evitare la dispersione di sostanze inquinanti nell’ambiente.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri Forestali hanno posto sotto sequestro i piazzali e deferito in stato di libertà il titolare dell’officina alla Procura della Repubblica. Nei suoi confronti sono state contestate le ipotesi di gestione illecita di rifiuti, prevista dall’articolo 256 del Testo Unico Ambientale, e di mancata raccolta e depurazione delle acque meteoriche, in violazione dell’articolo 137 del medesimo decreto legislativo.

Secondo quanto evidenziato dai militari, simili condotte possono rappresentare un concreto pericolo per l’ambiente. Oli esausti, idrocarburi, solventi e altri reflui derivanti dalle attività di autoriparazione, se non correttamente gestiti, possono contaminare il terreno, raggiungere le falde acquifere e compromettere la qualità delle acque superficiali, con possibili ripercussioni sull’ecosistema e sulla salute pubblica.

L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività di vigilanza svolta quotidianamente dai Carabinieri Forestali per contrastare i reati ambientali e garantire il rispetto della normativa a tutela del territorio.

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