Roccasecca – No unanime alla riapertura della discarica di Cerreto: il fronte compatto dei sindaci non arretra

Un incontro, per stabilire una linea di azione comune, con tutti i primi cittadini dei paesi che ricadono nell’area a ridosso dell’impianto

Un no deciso, netto, compatto: lo hanno pronunciato i sindaci dei Comuni presenti a Roccasecca, nella sala consiliare del Comune durante la riunione convocata dal sindaco Giuseppe Sacco in merito alla possibile riapertura della discarica di Cerreto.

Erano presenti, per stabilire una linea di azione comune, tutti i primi cittadini dei paesi che ricadono nell’area a ridosso dell’impianto di Cerreto: Arce, Aquino, Colle San Magno, Colfelice, Pico, Castrocielo, Pontecorvo, Piedimonte San Germano e San Giovanni Incarico. Non hanno voluto far mancare la loro partecipazione anche diversi cittadini.

I sindaci hanno ribadito che i dati del 2025 dimostrano come la provincia di Frosinone non abbia conferito nessun rifiuto in discarica: ha raggiunto l’obiettivo rifiuti zero grazie all’attenzione della governance Saf. E’ proprio questo il principio che deve prevalere e che molte amministrazioni hanno evidenziato nelle osservazioni presentate al Piano rifiuti della Regione Lazio 2026-2031.

E’ stato deciso che verrà deliberato da ogni Comune un documento congiunto per far valere questo principio, oltre ad accogliere anche le osservazioni prodotte dalle associazioni ambientaliste. I Comuni, insieme all’Unione Cinquecittà, interverranno ad adiuvandum al ricorso del Comune di Roccasecca al Consiglio di Stato.

Alla battaglia amministrativa e giudiziaria verrà affiancata quella istituzionale: verranno coinvolti la Provincia di Frosinone e gli altri Comuni perché il tema discarica e il modello rifiuti zero riguarda un intero territorio.

“Voglio ringraziare tutti i sindaci presenti – ha detto il primo cittadino di Roccasecca Giuseppe Sacco – la tutela dell’ambiente è di tutti e ancora una volta questo territorio l’ha dimostrato. C’è unità sulla strategia da intraprendere e che affianca, insieme, la via amministrativa e giudiziaria già avviata dal Comune di Roccasecca, con l’azione di natura istituzionale. Come abbiamo sempre fatto, continueremo a portare avanti la nostra battaglia. In questi cinque anni, da quando la discarica è chiusa, tante volte sono uscite notizie di riapertura, ma non è mai diventato realtà anche per i giudizi incardinati dal Comune di Roccasecca. E se qualcuno dice che sono stati spesi soldi pubblici, dico che sono felice di averlo fatto e lo rifarei, visto che ancora oggi Cerreto non accoglie immondizia”.

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