Salute mentale, il 75% di tutti i disturbi si sviluppa entro i 25 anni d’età

Lo dice il ministro della Salute Schillaci. "La metà emerge prima dei 16 anni. Prevenzione e diagnosi precoce sono essenziali"

“Siamo impegnati sul piano della prevenzione, con una particolare attenzione ai più giovani, soprattutto ai bambini. Il 75% di tutti i disturbi mentali si sviluppa infatti prima dei 25 anni d’età e circa la metà emerge entro i primi 16 anni, tendendo poi a perdurare nell’età adulta se non adeguatamente trattati”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo a Roma al ‘Giubileo della salute mentale’, il convegno promosso dai Tavoli della salute mentale del ministero della Salute e della Cei (Conferenza Episcopale Italiana).

“Prevenzione e diagnosi precoce sono essenziali per attivare strategie di intervento tempestive e mirate- ha proseguito il ministro- Per questo, nell’ultima legge di bilancio abbiamo stanziato 10 milioni di euro per l’anno 2025 e 18,5 milioni di euro dal 2026 per garantire un servizio di sostegno psicologico agli studenti e abbiamo istituito anche il Fondo per le dipendenze patologiche, per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione. Con la manovra finanziamo inoltre campagne di prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione del ministero della Salute”.

Con continuità, poi, il ministero porta avanti progetti diretti a “promuovere la salute mentale e prevenire i disturbi mentali. Tra questi – ha ricordato Schillaci- cito il progetto di promozione del buon uso della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva o i progetti finalizzati a migliorare l’intercettazione precoce degli adolescenti italiani con comportamenti autolesivi e suicidari. I recenti, drammatici, episodi di cronaca confermano l’urgenza di intervenire in modo tempestivo ed efficace. Sempre in ambito preventivo, abbiamo firmato protocolli di intesa con altre istituzioni, come l’Istituto Superiore di Sanità, il ministero dell’Istruzione e il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, volti a mettere in atto fattori protettivi per il benessere psichico e per ridurre il rischio che il disagio possa evolvere verso un disturbo mentale conclamato. Così come siamo costantemente impegnati nelle attività per migliorare gli stili di vita degli adolescenti e a renderli più consapevoli dei loro comportamenti, in un momento della vita in cui vi è maggiore propensione ad esporsi a rischi e vulnerabilità”, ha concluso. – Fonte Agenzia DIRE www.dire.it

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