Sanità, liste d’attesa infinite: “Una bolgia caotica con gravi conseguenze sulla salute dei cittadini”

Il coordinatore di Cittadinanzattiva Tribunale per la Difesa dei Diritti del Malato di Frosinone invia una lettera ai vertici

“La gestione delle liste d’attesa, nella provincia di Frosinone, è una bolgia caotica, indefinibile e crea un enorme disagio, con gravi conseguenze per la salute delle persone e per i magri bilanci familiari. Orientarsi nel mondo delle liste di attesa è impossibile. Sembra un mare sempre in tempesta. Capita che fai un’ora di fila al Cup e poi ti senti rispondere che la lista è chiusa e dovrai ripassare. Quando non si sa. E fare continui viaggi con perdita di tempo e denaro” – Così Francesco Notarcola, il coordinatore di Cittadinanzattiva Tribunale per la Difesa dei Diritti del Malato di Frosinone, in una lettera inviata ieri al Sindaco di Frosinone, presidente della Conferenza Locale della Sanità; al Direttore generale della Asl di Frosinone ed al Presidente della Regione Lazio.

“Capita, inoltre, che una volta riusciti nell’impresa di prenotare una visita, dopo aver atteso tempi biblici, qualche giorni prima della prestazione diagnostica arriva una telefonata, indesiderata, che comunica il rinvio della visita stessa a data da destinarsi. Qualche lista ancora aperta proietta le prestazioni verso la fine del 2023 e finanche all’inizio del 2024. Se inoltri reclamo alla Asl ti senti rispondere che devi cercare un posto nelle strutture private accreditate e ti sciorinano tutti i passaggi che dovresti fare al computer per cercare il sito giusto, la lista giusta, il link giusto che ti rimanda alla struttura idonea.

Ci sembra che queste modalità in atto favoriscano il crescere impetuoso e lo sviluppo incontrollato delle strutture private accreditate che fanno affari d’oro, mentre prosciugano le poche risorse che i cittadini hanno a disposizione per condurre una vita precaria e di povertà. Tale incivile procedura contribuisce ad intasare, per ovvi motivi, i pronto soccorso dei presidi ospedalieri provinciali. Il combinato disposto fra una gestione farraginosa e incontrollabile delle liste  d’attesa, e il conseguente sovraffollamento del Pronto Soccorso, provoca un malcontento diffuso di rabbia e di protesta, che qualche volta sfocia anche nell’aggressione al personale sanitario.

Per risolvere tali problematiche urgenti Cittadinanzattiva Tribunale per la Difesa dei Diritti del Malato di Frosinone, chiede la convocazione della conferenza locale della sanità, aperta anche al contributo di questa associazione, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali, per mettere fine a drammi di cittadini e famiglie indegne di una società civile. E per ripristinare il diritto costituzionale alla salute”.

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