Una serata all’insegna della musica, della cultura e della vicinanza ai cittadini quella andata in scena ieri a Sant’Apollinare, dove la Fanfara della Polizia di Stato si è esibita nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, regalando al numeroso pubblico presente un concerto di grande intensità artistica ed emotiva.
Diretta dal Maestro Massimiliano Profili, la formazione musicale ha riscosso lunghi applausi da parte dei presenti, tra i quali il Questore della Provincia di Frosinone, dott. Stanislao Caruso, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato – Sezione “Giovanni Palatucci”, numerose autorità civili e militari e tanti cittadini.
Prima dell’inizio dell’esibizione, il Sindaco di Sant’Apollinare ha rivolto il proprio saluto ai presenti, seguito dall’intervento del Questore, che ha sottolineato il valore della musica quale strumento di dialogo e di vicinanza tra le istituzioni e la comunità.

La serata ha offerto un coinvolgente percorso musicale, aperto con l’ouverture de La gazza ladra di Rossini, proseguito con celebri colonne sonore come quella di Indiana Jones e culminato con l’esecuzione della marcia d’ordinanza della Polizia di Stato, Giocondità. A chiudere il concerto, tra l’emozione generale, il Canto degli Italiani, intonato e applaudito dall’intera platea.
Parallelamente all’evento musicale, nella piazza antistante la chiesa è stata allestita un’esposizione statica di mezzi della Polizia di Stato, particolarmente apprezzata dai visitatori. Tra i veicoli più ammirati la Lamborghini con la livrea istituzionale della Polizia di Stato, simbolo dell’eccellenza tecnologica al servizio della sicurezza.
Attraverso il linguaggio universale della musica, la Fanfara ha saputo trasmettere i valori di inclusione, solidarietà, legalità e vicinanza che caratterizzano l’impegno quotidiano della Polizia di Stato, dando concreta espressione al motto istituzionale “Esserci sempre”.