Scherma – Si è svolta domenica primo marzo a Roma la prima tappa di “Fencing for All”. In pedana quindici squadre nella super competizione che ha visto protagonisti spadisti neurotipici ed atleti con disabilità intellettiva.
Un evento straordinario di agonismo ed inclusione promosso dalla Federazione Italiana Scherma al quale ha partecipato anche il CUS Cassino con una squadra composta da due neo-cadetti, Giovanni Maria Consales e Giuseppe Massimo, e da Francesco Maria Consales.
“Alle ore 10.00, presso il Palazzetto Polifunzionale del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma – ha raccontato il responsabile della sezione scherma del CUS Aldo Terranova – è iniziato l’evento sportivo che ha visto la presenza in ogni team, di almeno uno spadista con disabilità intellettiva, nel solco del progetto che la FIS porta avanti per promuovere sempre di più l’integrazione nelle proprie sale. Un valore, quello della solidarietà e dell’integrazione che a Cassino coltiviamo da sempre, per questo abbiamo partecipato con piacere a questa iniziativa”.
“La nostra squadra – raccontano gli schermidori del CUS Cassino – si è posizionata in classifica, dopo i gironi, al 9° posto, con una vittoria 5-4 (contro Accademia Scherma Lia) e una sconfitta 4-5 (contro Nedo Nadi Scherma). Purtroppo, la nostra avventura è finita subito, perdendo alla prima diretta contro Scherma Pistoia 3-6, vincendo però tutti gli assalti di posizionamento, questo ci ha permesso di concludere la gara al 9° posto.
Questa esperienza ci ha insegnato tanto. Ci siamo resi conto di quanto siamo fortunati. Abbiamo imparato che le persone autistiche possono e devono essere come tutti noi e soprattutto che non serve vincere una gara per essere felici e soddisfatti, basta mettere quella stoccata, anche irrilevante, che ci fa sentire squadra e soprattutto ci fa divertire, mostrando a tutti quali sono i veri valori che contano in questo sport”.
I ragazzi hanno ricevuto il plauso del presidente del Cus Carmine Calce. “lo sport deve essere volano di valori come la solidarietà, inclusione e sostegno di chi è più fragile. Sono contento che i nostri ragazzi abbiano recepito questi insegnamenti e li abbiano fatti propri. In questi giorni siamo tutti impegnati nell’organizzazione dei Campionati Mondiali Universitari di Corsa Campestre, ma non vengono tralasciate le normali attività né tantomeno la partecipazione ad eventi sportivi importanti come questo”.