Sciopero dei benzinai: da questa sera pompe ferme per 72 ore

La categoria lamenta una "situazione insostenibile". In gioco 10mila posti di lavoro. La situazione si protrarrà fino alle 22 di venerdì

Braccia conserte per i benzinai, pronti a fermarsi dalle 22 di questa sera fino alle 22 di venerdì 16 dicembre. A scioperare saranno quelli delle autostrade a causa della situazione ritenuta ormai “insostenibile”. In gioco ci sono diecimila posti di lavoro e 500 gestioni.

Le motivazioni dello sciopero

“Ogni cittadino di questo Paese ha conosciuto a proprie spese lo stato di assoluto degrado a cui sono state sottoposte le aree di servizio autostradali, sia in termini di prezzi dei carburanti e della ristorazione, del tutto abnormi e fuori mercato, sia in termini di standard qualitativi. Questo è il risultato di una politica ‘cervellotica’ messa in atto e perpetuata -fin dal 1998- da chi ha invocato le privatizzazioni come salvezza del Paese, ma ha creato solo rendite di posizione a vantaggio di veri e propri rentiers che non hanno investito un euro ma hanno riconosciuto dividendi milionari”, si legge nella nota congiunta diramata dalle organizzazioni di categoria dei gestori degli impianti autostradali, Faib, Fegica e Figisc-Anisa. “Proprio in questi giorni circola ancora una ‘bozza’ di Decreto Interministeriale che ha il solo scopo di perpetuare le condizione di privilegio acquisite dalle società concessionarie (private) a scapito dell’interesse degli automobilisti (anche professionali) costretti a pagare pedaggi capestro, carburanti più cari ed un panino come se fosse acquistato nel centro di Tokyo”, affermano.

Le Organizzazioni di Categoria hanno denunciato la “situazione insostenibile” ai Ministri del
precedente e dell’attuale Governo – Giovannini, Cingolani, Salvini e PichettoFratin – senza tuttavia che sia
stata fornita alcuna risposta
, né accordato l’incontro urgente richiesto per esaminare il merito dei rilievi.
“È l’effetto di una politica che si trascina da 25 anni- lamentano- e che ha lasciato mani libere alle società
concessionarie che hanno potuto (e possono) disporre a loro piacimento e senza alcun controllo
concreto dell’Amministrazione (che pure ne avrebbe l’obbligo di legge) un bene regolato dalla
‘Concessione’ ed utilizzato, ai soli fini di lucro
, come se fosse una ‘cosa privata’, a danno dell’intero
sistema dei trasporti su gomma (che rappresentano l’80% del movimento delle merci)”.

Fonte www.dire.it

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

SNALS Confsal Lazio, Alessandro De Santis eletto segretario regionale: il bilancio del XIII congresso

L’acclamazione dei delegati è il coronamento di un lavoro che va avanti da anni, sempre a difesa del comparto scuola e dei suoi lavoratori

Frosinone – Contributi affitto: al via da oggi le domande, c’è tempo fino al 28 maggio  

Il contributo sarà erogato ai soggetti ammessi nei limiti delle risorse trasferite dalla Regione Lazio: chi può ottenerlo

Smalti glitter vietati, nuove norme UE su cosmetici e profumi: cosa cambia davvero dal 1° maggio

Una rivoluzione silenziosa che nasce da un principio preciso, aumentare la sicurezza dei consumatori europei

Si.Camera: Giovanni Acampora confermato presidente, resta alla guida dell’agenzia delle camere di commercio

Il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina resta alla guida dell'Agenzia delle Camere di Commercio d’Italia

Un solo cavo per tutti: USB-C diventa obbligatorio anche per i laptop, da domani il cambiamento

Dal 28 aprile 2026 entra in vigore un cambiamento destinato a incidere concretamente sulla vita quotidiana di milioni di consumatori

Salmoni “drogati” nei fiumi: uno studio svela gli effetti delle sostanze umane sugli ecosistemi acquatici

Tracce di cocaina, metanfetamine e farmaci alterano il comportamento dei pesci: più attivi, ma anche più vulnerabili
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -