A trasformare un’area boschiva in una discarica abusiva sarebbero stati due uomini, sorpresi dai carabinieri mentre scaricavano rifiuti speciali. È quanto emerso dai controlli condotti ad Ausonia dai militari della locale Stazione, impegnati nel contrasto agli illeciti ambientali e nella tutela del territorio.
L’attività investigativa è partita da un servizio perlustrativo effettuato lo scorso 26 settembre. Nel corso degli accertamenti, i carabinieri avrebbero sorpreso un imprenditore edile di 67 anni e un cittadino di origini algerine di 42 anni mentre erano intenti a scaricare materiale di risulta e scarti provenienti da lavorazioni lapidee ed edili all’interno di un’area boschiva.
I due si trovavano a bordo di un furgone cassonato riconducibile alla ditta individuale dell’imprenditore. Il successivo sopralluogo ha consentito ai militari di verificare le condizioni dell’intero fondo, esteso per circa 5.000 metri quadrati e trasformato, secondo quanto accertato, in una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto.
Per entrambi è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino, con le contestazioni relative all’abbandono e alla gestione non autorizzata di rifiuti, previste dalla normativa ambientale. L’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio predisposta dal Comando provinciale dei carabinieri di Frosinone, con particolare attenzione alla salvaguardia del patrimonio naturale. L’abbandono incontrollato dei rifiuti rappresenta infatti un problema che non riguarda soltanto il decoro dei luoghi, ma anche la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di individuare e contrastare le condotte illecite che compromettono il paesaggio e le risorse ambientali del territorio.