Scuola, il bullismo legato a telefoni e social: il drammatico fenomeno cresce in tutta Europa

Da poco è iniziato l’anno scolastico con molte novità: tra queste, lo stop ai cellulari nelle aule degli istituti

Da poco è iniziato l’anno scolastico con molte novità: tra queste, lo stop ai cellulari nelle aule scolastiche, le nuove regole per la maturità, il voto in condotta, l’uso dell’Intelligenza artificiale. “Si tratta di ripristinare il senso della regola, il fatto che in una società ci sono diritti e doveri. Ed è anche il significato del ‘no’, di porre dei limiti al nostro ‘io’, alla nostra tendenza a non considerarci parte di una comunità”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ospite di ‘Coffee break’, contenitore di LA7.

“Tutti gli studi internazionali- ha proseguito l’esponente del governo- hanno dimostrato che un abuso del cellulare ha un impatto negativo sulla capacità di concentrazione, sulla memoria, sulla fantasia. Ma pochi sanno che anche gli studi dell’Ocse e dell’Istituto superiore di sanità hanno dimostrato che ha un impatto negativo sugli apprendimenti. Perché, dunque, utilizzare uno strumento che può essere dannoso per la salute dei nostri giovani?”. Ma come si fa a mettere insieme l’uso dell’Intelligenza artificiale e il divieto dell’uso degli smartphone? “L’Intelligenza artificiale- ha sottolineato Valditara- si utilizza normalmente con altri strumenti, come il computer ed eventualmente il tablet. Nell’anno scolastico 2021-2022 c’era un rapporto di un device, computer o tablet, ogni sei studenti. Nell’anno scolastico che sta iniziando, il rapporto si avvicina a un device ogni due studenti”.

“Abbiamo investito tante risorse grazie ai fondi del Pnrr e non solo- ha poi evidenziato- abbiamo digitalizzato le aule italiane, investendo due miliardi e 100 milioni di euro. Nelle nuove Linee sull’educazione civica abbiamo poi previsto l’educazione all’utilizzo delle strumentazioni tecnologiche, elettroniche, dell’Intelligenza artificiale e dell’uso corretto di questi strumenti”.
“Facciamo dunque formazione ma mettiamo anche dei limiti. Purtroppo sappiamo perfettamente che in classe il cellulare è uno strumento di distrazione e di non rispetto nei confronti del docente. Credo- ha concluso il ministro dell’Istruzione e del Merito- che cinque ore di disintossicazione facciano anche bene”.

Valditara: “Il bullismo? Tema drammatico, cresce in tutta Europa”

Al tema dell’abuso di smartphone e social, se ne collega un altro di grande attualità, il bullismo, su cui il ministro riporta le sue preoccupazioni e le misure prese per contrastarlo. “Quello del bullismo è un tema che mi rattrista parecchio e che mi sta particolarmente a cuore. Tanto è vero che abbiamo adottato tutta una serie di misure, tra cui la norma sulla condotta e l’attività di Cittadinanza solidale, ovvero lavorare in un ospedale, in una casa di riposo, pulire il giardino della scuola, attività socialmente utili per capire il senso dell’altro. Il tema del bullismo va affrontato con grande determinazione”. Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ospite di ‘Coffee break’, contenitore di LA7.
“Con una legge- ha proseguito l’esponente del governo- abbiamo previsto l’obbligo per i dirigenti scolastici, laddove vengano a conoscenza di fenomeni di bullismo, di attivare subito dei percorsi, convocare i genitori e, nei casi più gravi, segnalare alle autorità competenti”. “Il fenomeno del bullismo- ha concluso Valditara- è drammaticamente in aumento in tutta Europa, probabilmente legato anche all’abuso dei social, che stimolano aggressività. Abbiamo varato diverse misure, dobbiamo essere inflessibili perché è un tema drammatico”. – Fonte Agenzia Dire www.dire.it –

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