Scuola per elicotteristi, Rossi: “Il trasferimento da Frosinone a Viterbo può essere bloccato”

"Basterebbe far capire che il rapporto costi-benefici è migliore su Frosinone" spiega la deputata della Lega al Parlamento europeo

“Scuola di volo per elicotteristi: il trasferimento può essere ancora bloccato”, lo dichiara l’onorevole Maria Veronica Rossi, deputato della Lega al Parlamento europeo, la quale spiega nel dettaglio: “È possibile fermare l’iter di trasferimento della scuola di volo per elicotteristi da Frosinone a Viterbo? Secondo me sì. Lo scorso 12 marzo il Governo ha trasmesso alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 31/2023, denominato “Nuova scuola elicotteri Viterbo – Segmento operativo”, costituito dal “segmento volo» Light Utility Helicopter (LUH), elicottero multiruolo per la Difesa, relativo all’acquisizione di nuovi elicotteri leggeri in sostituzione delle flotte legacy e la realizzazione del segmento terra, denominato Ground based training system (GBTS), per la formazione dei piloti dell’Aeronautica Militare, delle Forze armate e dei Corpi dello Stato, corredato delle schede tecnica ed illustrativa. Il programma in esame costituisce una componente di un ampio programma, avviato con il decreto S.M.D. 10/2022 autorizzato dal Parlamento nella scorsa legislatura, relativo all’acquisizione di nuovi elicotteri leggeri per la scuola elicotteri di Viterbo.

Basterebbe far capire che il rapporto costi-benefici è migliore su Frosinone rispetto a Viterbo e che l’acquisto da parte dell’Esercito di un certo tipo di elicotteri non può giustificare lo sradicamento del 72° Stormo da Frosinone per portarlo in Tuscia. Da tempo, ormai immemorabile, ho chiesto un incontro al ministro Crosetto senza ottenere risposta, evidentemente non è interessato a parlare della questione. Proverò ora con il sottosegretario alla Difesa, sperando di incontrare, quantomeno, maggiore cortesia istituzionale.

Torno a esprimere ciò che già ho avuto modo di dire nel recente passato.  Nessuno ha ancora fornito, ad oggi, uno straccio di motivazione valida e inoppugnabile per giustificare la decisione di trasferire la scuola di volo da Frosinone a Viterbo. Le motivazioni sono tecniche? Falso, perché Frosinone rispetto a Viterbo offre condizioni di addestramento per i piloti  mille volte migliori. Le motivazioni sono logistiche?  Falso, perché Frosinone è collegata con il resto del mondo un milione di volte meglio rispetto a Viterbo. Le motivazioni sono legate alla struttura militare? Falso, perché a Frosinone c’è già tutto quello che serve per una scuola di volo interforze, basterebbero investimenti decisamente minimi per adeguare l’aeroporto alle mutate esigenze, mentre a Viterbo c’è poco o niente di quello che realmente serve. E poi, se Viterbo un giorno dovesse ospitare il terzo scalo civile del Lazio, come si farebbe a conciliare l’attività addestrativa militare con il traffico civile in uno spazio  aereo abbastanza saturo come quello di Viterbo. Quindi, mi chiedo a questo punto: qual è la vera volontà che c’è dietro questa  illogica decisione di trasferimento del 72° Stormo da Frosinone alla Tuscia? Qui non stiamo parlando solamente di “politica” militare, ma anche del destino di centinaia di famiglie e dell’eventuale depauperamento economico di un territorio, la Ciociaria, che già da anni sta soffrendo per un processo di deindustrializzazione che ha eroso ricchezza economica e sociale. Il trasferimento di tutti i reparti da Frosinone a Viterbo, oltre a costituire una soluzione non ottimale dal punto di vista dell’addestramento, rischia di essere una soluzione antieconomica. Ad oggi, nessuno è stato in grado di dire se vi sia o meno un reale risparmio nell’attuare questo “trasloco”. Le cifre non si conoscono e non sono state rese note. Ci piacerebbe conoscere il quadro tecnico economico dei lavori su Viterbo e quello di quelli eventuali su Frosinone, magari potrebbe uscire qualche sorpresa e magari scopriremmo che andare via dal capoluogo ciociaro non sarebbe poi così tanto conveniente dal punto di vista economico. Quindi, invito l’amministrazione militare, il Governo e il Ministero della Difesa a tirare fuori i numeri di questa operazione, proprio per fugare ogni dubbio. Se poi, si vuole dire che Viterbo è più strategica di Frosinone, non ci siamo proprio. E’ la realtà effettuale a smontare questa favola della buonanotte. Se, poi, c’è un accanimento sulla soluzione di Viterbo, si pensi per Frosinone a sviluppare tutta la parte della ricerca e dell’industria militare”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Cassino al voto: la sfilata dei big, da Salvini a Zingaretti tra europee e comunali

Si avvicinano le elezioni europee e comunali e la campagna elettorale cassinate si riscalda sull'altalena dei temi nazionali e locali

Acqua pubblica, Ceccano 2030 contro Acea e politici: “No agli avvoltoi del profitto”

Il Collettivo: "C'é da richiamare alle proprie responsabilità quelle parti e quei politici colpevoli di questo vergognoso stato dei fatti"

Pnrr, istituita la Cabina di coordinamento provinciale: ora il piano di azione

Avrà il compito di definire il piano di azione per l’efficace attuazione dei programmi e degli interventi previsti dal Pnrr

Elezioni Castelliri – Belli lancia la sfida ad Abballe e Carugno: “Facciamo un confronto all’americana”

Castelliri Liberi e Forti lascia ai due candidati sindaci la scelta del giorno e dell’ora per l’incontro all'americana

Pofi – Rendiconto 2023, il sindaco Mattoccia contro Ciccone e la minoranza: “Non accetto lezioni”

“Fossi nell’ex sindaco e nella minoranza eviterei di tentare di dare lezioni su come si amministra e come si gestisce un bilancio”

Rocca in Valle di Comino, l’ira di Pittiglio: “Si ricorda del nostro territorio solo per chiedere voti”

L’affondo di Enrico Pittiglio, vicepresidente della provincia di Frosinone e sindaco di San Donato Valcomino
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -