Una giornata di pesantissimi disagi per i residenti di Arpino. Alla già critica sospensione del servizio idrico si è aggiunta, nella mattinata di oggi, l’interruzione dell’energia elettrica, fattori che stanno lasciando intere famiglie prive dei servizi essenziali.
La crisi idrica era purtroppo annunciata. Nella giornata di domenica, Acea Ato 5 aveva comunicato la rottura della condotta adduttrice principale (LEGGI QUI). La grave falla si è aperta in un tratto di tubatura particolarmente impervio, che attraversa i rilievi montuosi tra Santopadre e Casalattico, rendendo le operazioni di riparazione estremamente complesse. Di conseguenza, i rubinetti sono rimasti a secco non solo ad Arpino, ma anche nei comuni limitrofi di Casalattico, Casalvieri, Fontana Liri, Rocca d’Arce, Roccasecca e Santopadre.
A rendere insostenibile una situazione già di per sé precaria, al blackout idrico si è aggiunto il distacco dell’energia elettrica, programmato da ENEL per effettuare alcuni “lavori sugli impianti”. Sebbene la sospensione del servizio fosse prevista per la giornata odierna dalle ore 10:00 alle ore 17:00, interessando diverse utenze in via Panaccio, via Alcide De Gasperi e via Aia Comune, la corrente è stata di fatto tolta poco dopo le ore 09:00. Numerose famiglie sono in gravissime difficoltà, con il rischio di incorrere in serie carenze igienico-sanitarie.
Insostenibili i disagi per i residenti che, privi di elettricità, lamentano l’impossibilità di attivare persino le autoclavi per sopperire alla mancanza di acqua corrente. La “coincidenza” dei due disservizi ha scatenato la durissima reazione della cittadinanza, che punta il dito contro la gestione dell’emergenza e la mancanza di coordinamento.
Sarebbe stato opportuno, secondo la comunità, che il Comune avesse contattato ENEL per pretendere il rinvio dei lavori a una data più indicata, così da garantire agli utenti almeno l’uso dell’elettricità e delle autoclavi. Queste “disattenzioni” non dovrebbero accadere, vengono di fatto percepite dalla comunità come il risultato di un’amministrazione assente e indifferente alle problematiche della cittadinanza.
I disagi più pesanti derivanti da questa situazione si registrano soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione, in particolare per le famiglie con bambini piccoli, anziani e persone con disabilità, che in queste ore si sentono completamente abbandonate a se stesse.