Senza glutine, il boom che non è sinonimo di salute: un mercato da 400 milioni che punta a 1,6 miliardi

Lo acquistano sempre più italiani, costa di più e viene percepito come più sano. Ma dietro l’esplosione del senza glutine c’è molto marketing

Lo acquistano sempre più italiani, costa di più e viene percepito come più sano. Ma dietro l’esplosione del senza glutine c’è molto marketing e poca consapevolezza. Oggi in Italia è un vero affare: il giro d’affari del gluten free vale circa 400 milioni di euro e, secondo le stime delle associazioni di categoria, potrebbe toccare 1,6 miliardi entro il 2030. Numeri enormi se si pensa che i celiaci con diagnosi ufficiale sono appena 250mila. Significa che la fetta più grande di mercato è fatta da chi non ha alcuna intolleranza, ma sceglie questi prodotti per moda, convinzione o perché li ritiene più leggeri.

Quando l’etichetta inganna

È qui che nasce l’equivoco: “senza glutine” non vuol dire “più salutare”, “più digeribile” o “dietetico”. Per chi non deve escludere il glutine per una patologia del sistema immunitario – che per i celiaci è l’unica terapia possibile – comprare gluten free non equivale a mangiare meglio. Anzi, spesso è il contrario. Per rendere pane, pasta e biscotti appetibili senza frumento, le aziende aggiungono più grassi, zuccheri, sale e additivi. Quello che conta davvero non è ciò che manca in etichetta, ma l’intera lista ingredienti e la tabella nutrizionale.

Il nodo dei prezzi

E c’è il capitolo costi. I prodotti senza glutine sono molto più cari delle versioni tradizionali. I dati raccolti da Federconsumatori parlano chiaro: il pane in cassetta classico si trova a circa 3,80 euro al chilo, quello gluten free arriva a 5,95 euro al chilo, oltre il 50% in più. Divario che cambia anche in base a dove si compra: tra supermercato, farmacia e negozio specializzato le differenze possono essere abissali per lo stesso prodotto. Nel 2024, secondo AIC e associazioni dei consumatori, in Italia sono stati venduti 48 milioni di chili di alimenti gluten free. Un volume sproporzionato rispetto ai 250mila diagnosticati – 600mila quelli stimati dall’Associazione Italiana Celiachia – a conferma che pane, pasta e biscotti senza glutine vengono comprati soprattutto da non celiaci convinti di fare una scelta light.

Per i celiaci non è una moda

Va detto con chiarezza: per chi è celiaco non è una tendenza, è una necessità. Eliminare il glutine è l’unico modo per tenere sotto controllo la malattia. E proprio per queste persone il caro-prezzi è un problema concreto, quotidiano: non possono sostituire un prodotto gluten free con uno normale. Per tutti gli altri, invece, togliere il glutine senza un motivo medico non porta benefici dimostrati. Anzi, rimpiazzare alimenti comuni con prodotti industriali senza glutine può peggiorare la qualità della dieta. Il fenomeno si inserisce nella più ampia corsa ai prodotti “free from”: senza lattosio, senza zuccheri aggiunti, senza conservanti. Diciture che trasmettono un’idea di salubrità, ma che da sole non dicono nulla sul reale valore nutrizionale di ciò che mangiamo. Il glutine, ricordano dall’AIC, diventa un problema solo con una diagnosi certa, che si ottiene tramite “ricerca sierologica e biopsia della mucosa duodenale in corso di duodenoscopia”, quindi esami del sangue specifici e biopsia intestinale. Il consiglio? Niente fai-da-te. Se sospettate un’intolleranza, parlatene con un medico prima di stravolgere la dieta.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

La Banca Popolare del Frusinate presenta “Io Mamma”: nasce il primo prestito dedicato alla maternità

I volti della campagna sono quelli delle dipendenti. Un impegno volto a contrastare la denatalità anche in provincia

Cassino – Dono del Rotary al Museo Historiale: una carrozzina per l’inclusione

Il Rotary Club Cassino dona al Comune un ausilio a chi ha difficoltà motorie. Un gesto concreto per rendere la cultura alla portata di tutti

Don Luigi Di Liegro, verso l’apertura della causa di beatificazione: una messa per i 29 anni dalla morte

Regione - Direttore del Centro pastorale e primo Direttore della Caritas Diocesana, sarà ricordato dalla Fondazione in suo nome

Pausa pranzo, stangata per i lavoratori: fino a 3.250 euro l’anno ma con la schiscetta risparmi il 75%

Mangiare fuori durante la pausa di lavoro costa sempre di più. A dirlo è l'ultima indagine di Federconsumatori

Gli studi italiani sviluppano giochi da casinò online per operatori internazionali

Un gioco può essere sviluppato una sola volta a livello grafico e informatico, ma non può essere distribuito allo stesso modo in ogni Paese

Settimane della Sicurezza, al via il ventennale della manifestazione promossa dalla Asl di Frosinone

Presentato il programma di “20 di Sicurezza - Dove soffia la prevenzione”. Inaugurazione ufficiale il 12 ottobre nella Sala Teatro aziendale
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -