Si chiude nel modo più amaro la stagione del Cassino, sconfitto 3-1 in trasferta dal Real Monterotondo nella 31ª giornata del girone G. Un risultato che sancisce matematicamente la retrocessione in Eccellenza dopo nove anni consecutivi trascorsi in Serie D.
La gara aveva lasciato inizialmente spazio a qualche speranza. Dopo il vantaggio dei padroni di casa al 34’ del primo tempo, gli azzurri erano riusciti a rimettere in equilibrio il match a inizio ripresa grazie alla rete di Veron al 57’. Un pareggio durato però pochissimo: appena cinque minuti più tardi Carboni ha riportato avanti il Real Monterotondo, mentre in pieno recupero, al 94’, Contucci ha chiuso definitivamente i conti.
Con appena 21 punti raccolti e l’ultimo posto in classifica, il verdetto era ormai nell’aria da settimane. La sconfitta di Monterotondo non fa altro che certificare una retrocessione che rappresenta l’epilogo di un’annata difficile sotto ogni punto di vista.
A pesare è stata soprattutto una gestione societaria che, nel corso della stagione, si è progressivamente defilata. La proprietà guidata da Nicandro Rossi ha ridotto l’impegno, allestendo una rosa che si è rivelata insufficiente per competere nella corsa salvezza. Nemmeno il cambio in panchina, con l’avvicendamento tra Urbano e Mancone, è riuscito a invertire la rotta.
Ora per il Cassino si apre una fase delicata, in cui sarà necessario ripensare il futuro del club. La piazza, storicamente ambiziosa, non può accontentarsi di un ruolo marginale e dovrà affrontare il prossimo campionato di Eccellenza con l’obiettivo di tornare subito protagonista. Un torneo tutt’altro che semplice, che si preannuncia competitivo e ricco di sfide sentite, tra rivalità storiche e derby che renderanno il cammino ancora più impegnativo.