Si sarebbe appropriata dei dati personali di un’altra donna per ritirare, a suo nome, un farmaco salvavita prescritto dalle strutture sanitarie del territorio. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Ferentino al termine di un’articolata attività investigativa che ha portato all’esecuzione di una perquisizione domiciliare nei confronti di una 52enne della provincia di Frosinone, già nota alle forze dell’ordine.
L’operazione, eseguita nella mattinata del 27 luglio nel territorio di Alatri, è stata disposta dalla Procura della Repubblica di Frosinone con un decreto di perquisizione domiciliare.

L’indagine partita dalla denuncia della vittima
Le investigazioni hanno preso avvio dopo la denuncia presentata da una donna di 34 anni, che aveva segnalato alle autorità come qualcuno si fosse impossessato dei suoi dati personali, utilizzandoli per sostituirsi a lei nel ritiro di un importante farmaco salvavita. I militari hanno ricostruito i movimenti dell’indagata attraverso una serie di accertamenti investigativi, supportati anche dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Secondo quanto emerso, la 52enne si sarebbe recata in diverse occasioni presso una farmacia della provincia di Frosinone per ritirare i medicinali intestati alla vittima, presentando prescrizioni mediche apparentemente regolari. Gli approfondimenti hanno però permesso di accertare che tali ricette provenivano da un ricettario denunciato come rubato in precedenza a un medico operante nel territorio provinciale.
Sequestrate ricette e dodici confezioni del farmaco
Nel corso della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato numeroso materiale ritenuto di interesse investigativo. Tra quanto recuperato figurano due prescrizioni mediche appartenenti al ricettario sottratto al medico, una delle quali già compilata a favore di un uomo la cui identità è ancora in fase di accertamento.
I militari hanno inoltre sequestrato sette ricette mediche in bianco, firmate da un altro professionista sanitario, e dodici confezioni del farmaco salvavita oggetto dell’indagine.
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e custodito presso gli uffici dell’Arma, in attesa del successivo deposito all’Ufficio Corpi di Reato. La Procura della Repubblica di Frosinone è stata immediatamente informata dell’esito dell’operazione e proseguirà gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.