È stato individuato l’autore dell’aggressione avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 16 gennaio, davanti al liceo artistico “Antonio Valente” di Sora. La vittima è uno studente dell’istituto sorano, mentre l’aggressore è un coetaneo che sarebbe iscritto all’Itis di Isola del Liri. Entrambi italiani, non si conoscevano e non avevano rapporti.
Questa mattina i carabinieri sono tornati davanti la scuola per ascoltare testimoni e raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini. In poche ore, grazie alle testimonianze e agli accertamenti svolti, i militari dell’Arma hanno chiuso il cerchio. Il ragazzo individuato ha ammesso tutto e consegnato il coltello; è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per lesioni e porto illegale di arma atta ad offendere. Secondo quanto riferito ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sora, della Stazione di Sora e della Stazione di Isola del Liri, la situazione sarebbe degenerata proprio nel momento in cui in ragazzino ha estratto il grosso coltello a serramanico che aveva in tasca.
I fatti
Erano circa le 14 quando, al termine di una breve ma accesa discussione, il giovane ha aggredito lo studente del Valente, arrivando a minacciarlo con il coltello puntato alla gola e a ferirlo con un graffio al collo. La scena si è consumata in pochi istanti sotto gli occhi di altri studenti e passanti. Dopo una breve colluttazione, l’aggressore si era allontanato rapidamente dalla zona prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Il ragazzo ferito è stato soccorso e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Sora, dove i sanitari gli hanno riscontrato un’escoriazione al collo e lo hanno giudicato guaribile in dieci giorni.
Un episodio che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nelle aree scolastiche e nei luoghi di ritrovo dei giovani, dove tensioni e conflitti rischiano di trasformarsi in pochi istanti in fatti dalle conseguenze potenzialmente drammatiche. Proprio per questo, saranno poste in essere una serie di attività, da parte di tutti i servizi del territorio, per assicurare, a margine della vicenda penale, un percorso di “recupero” del minore.