A Sora prelevare il proprio denaro sembra ormai diventata una questione di fortuna. Non un episodio isolato ma una situazione che, secondo le segnalazioni degli utenti, si ripete ormai da settimane e che ieri, mercoledì 15 luglio, ha raggiunto l’apice: due ATM di Poste Italiane, in due zone diverse della città, contemporaneamente inutilizzabili o gravemente malfunzionanti.
Nel pomeriggio lo sportello dell’ufficio postale di via Croce Branca, in zona Selva, risultava completamente fuori servizio. Sul monitor compariva il messaggio di errore che segnalava la mancata connessione, rendendo impossibile qualsiasi operazione.
Chi, come molti hanno fatto, si è spostato verso l’ATM di via Cesare Balbo ha trovato una situazione tutt’altro che migliore. Qui il problema riguarda il touch screen, che da settimane funziona a intermittenza: una volta risponde ai comandi, dieci no. Il risultato? Decine di persone in fila, in una giornata di caldo torrido da bollino rosso, nella speranza di riuscire a trovare quel momento in cui il display decide di collaborare.
C’è chi, dopo numerosi tentativi, è riuscito finalmente a effettuare il prelievo e chi, invece, ha dovuto rinunciare. Tra questi anche un’anziana coppia di pensionati che, dopo aver provato più volte senza successo, ha preferito andare via. Il timore che ulteriori tentativi potessero bloccare o trattenere la carta ha avuto la meglio. Non disponendo di un’auto e spostandosi esclusivamente a piedi, per loro raggiungere un altro sportello non era una soluzione semplice.
Ma quello di via Cesare Balbo non è un problema nato ieri. Già alcune settimane fa lo stesso ATM aveva manifestato identici malfunzionamenti, con il touch praticamente inutilizzabile. Anche allora si erano formate lunghe file di utenti sotto il sole cocente: anziani, famiglie con bambini, donne in gravidanza. Persone che, solo dopo aver atteso il proprio turno, scoprivano che lo sportello era inutilizzabile.
In quell’occasione una cittadina era entrata nell’ufficio postale chiedendo agli operatori se fossero a conoscenza del guasto. Ricevuta risposta affermativa, aveva fatto notare che sarebbe bastato affiggere un semplice cartello all’esterno per evitare inutili attese agli utenti. La risposta ricevuta, secondo quanto riferito, è stata che il personale “non aveva tempo”.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più difficili da comprendere. Un guasto può capitare. Due guasti contemporaneamente sono già più problematici. Ma ciò che lascia perplessi è che gli stessi malfunzionamenti si trascinino per settimane senza una soluzione definitiva e senza che venga predisposto almeno un avviso per chi arriva allo sportello.
Per molti cittadini, soprattutto anziani o persone con difficoltà negli spostamenti, raggiungere l’ufficio postale centrale non è immediato, anche per la cronica carenza di parcheggi. Ma il punto è un altro: poter accedere ai propri soldi non dovrebbe trasformarsi in una caccia allo sportello funzionante.
I cittadini chiedono semplicemente un servizio efficiente e, quando questo non è possibile, almeno informazioni chiare e tempestive. Perché far attendere decine di persone sotto il sole per poi scoprire che l’ATM è inutilizzabile è un disagio che potrebbe essere evitato con un foglio affisso. E perché, dopo settimane di problemi sempre uguali, è lecito domandarsi quando questi disservizi verranno finalmente risolti.