Serie D – Per giorni è sembrato di assistere a una partita giocata lontano dal campo, fatta di indiscrezioni, silenzi, imprenditori interessati, trattative che si accendevano e si spegnevano nel giro di poche ore e un’intera città rimasta appesa alle notizie che arrivavano da fuori.
Adesso, però, qualcosa si muove.
Angelo Tinto ha confermato che domani sarà a Sora per partecipare all’incontro in programma con il sindaco Luca Di Stefano e l’assessore allo Sport e al Commercio Naike Maltese. Si tratterà di un incontro privato ma dove è prevista anche la presenza di una delegazione di tifosi. Un appuntamento atteso da tutti, perché arriva nel momento più delicato della storia recente del club bianconero.
La sensazione è che il tempo delle telefonate e delle interlocuzioni a distanza stia lasciando spazio a quello del confronto diretto. E non è un dettaglio da poco.
Nelle ultime settimane il timore più grande della tifoseria è stato quello di vedere la Serie D conquistata sul campo prendere altre strade. Lo spettro Pontinia ha agitato una piazza già provata da mesi complicati, ma proprio nelle ultime ore quella che sembrava la soluzione più vicina avrebbe perso forza.
Non significa che il pericolo sia definitivamente rientrato. Significa però che uno scenario che appariva quasi inevitabile oggi non sembra più così scontato.
Ed è qui che si inserisce la giornata di domani.
Perché il vero interrogativo non è tanto se Tinto sarà presente al tavolo. Quello ormai è stato confermato. La domanda è con quale idea arriverà all’incontro. Per cedere? Per restare? Per chiedere maggiori garanzie? Per riaprire scenari che sembravano chiusi?
Sono interrogativi che, al momento, non hanno ancora una risposta certa.
Nel frattempo la città continua a osservare. I tifosi hanno fatto sentire la propria voce con striscioni, prese di posizione e richieste di chiarezza. Gli imprenditori interessati restano sullo sfondo. Il Comune prova a svolgere un ruolo di mediazione. E il Sora resta sospeso tra presente e futuro.
Domani, forse, non arriverà la parola fine a questa vicenda. Ma potrebbe essere il giorno in cui si capirà finalmente se esiste ancora una strada per tenere il calcio che conta a Sora oppure se la storia è destinata a prendere una direzione diversa.
Dopo settimane di voci e supposizioni, adesso la città aspetta fatti. E il conto alla rovescia è già iniziato.