Sora Calcio: il giallo si complica. Tinto nega la cessione, il sindaco di Pontinia chiude le porte alla serie D

Serie D - Telefonata con i tifosi durante l’incontro con l’assessore Naike Maltese: il presidente nega la cessione del club

La nebbia sul futuro del Sora Calcio non si dirada. Anzi. La giornata che avrebbe dovuto portare qualche certezza in più ha finito per aggiungere nuovi elementi a una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso l’intera città.

Dopo le precisazioni diffuse nelle scorse ore dall’assessore con delega allo Sport e al Commercio Naike Maltese, intervenuta circa gli striscioni polemici apparsi in città, l’amministratrice comunale ha incontrato una rappresentanza della tifoseria bianconera per fare il punto su una situazione che resta tutt’altro che definita. Nel corso del confronto è stato contattato telefonicamente il presidente Angelo Tinto.

Secondo quanto emerso, il numero uno bianconero avrebbe escluso che la società sia stata ceduta. Una risposta attesa da giorni da tifosi, addetti ai lavori e appassionati, ai quali Tinto avrebbe inoltre promesso un incontro diretto sabato prossimo a Sora per fornire ulteriori chiarimenti.

Le parole del presidente, tuttavia, non sono bastate a dissipare i dubbi. A pesare sono soprattutto i fatti degli ultimi giorni. Tinto, infatti, avrebbe lasciato la sede del club portando con sé diversi beni messi a disposizione della società: dal pullman alle attrezzature sportive, fino ad alcuni arredi del convitto. Circostanze che hanno inevitabilmente alimentato interrogativi e preoccupazioni in una piazza che continua a chiedere trasparenza sul proprio futuro.

Mentre a Sora si guarda all’appuntamento di sabato come a un possibile momento di svolta, da Pontinia sono arrivate nelle ultime ore due prese di posizione ufficiali che sembrano voler sgombrare il campo da equivoci e interpretazioni.

La prima porta la firma dell’amministrazione comunale. In una nota congiunta, il sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore allo Sport Simone Coco hanno chiarito che il campo sportivo comunale, nella stagione 2026-2027, non potrà ospitare un campionato di Serie D. La priorità, spiegano dal Comune, sarà garantire spazi e attività ai settori giovanili e alle realtà sportive del territorio.

Una puntualizzazione che assume un peso specifico non indifferente, considerando che da giorni il nome dell’Atletico Pontinia viene accostato alle indiscrezioni relative al futuro del titolo sportivo bianconero.

Quasi in contemporanea è arrivata anche una seconda precisazione, questa volta da parte della ASD Pontinia, società che non ha alcun collegamento con l’Atletico Pontinia e che milita nel campionato di Promozione.

«In riferimento ad alcuni articoli stampa dove sono riportate notizie che possono confondere i programmi relativi alla prossima stagione calcistica della ASD Pontinia, la società comunica che parteciperà come sempre al prossimo campionato di Promozione e a tutti i campionati giovanili con le proprie categorie».

Un intervento che appare come una chiara volontà di distinguersi dalle voci circolate negli ultimi giorni e che conferma come anche nel territorio pontino si stia cercando di fare chiarezza attorno a una vicenda sempre più intricata.

Resta però la domanda più importante. Se davvero esistesse una trattativa destinata a trasferire il titolo sportivo del Sora verso il territorio pontino, dove disputerebbe il campionato la nuova società?

Non si tratta di un dettaglio. Al momento dell’iscrizione alla Serie D, infatti, ogni club deve obbligatoriamente indicare un impianto omologato e disponibile per le gare interne. È uno dei requisiti fondamentali richiesti dalla Lega, esattamente come le liberatorie e tutta la documentazione necessaria per l’ammissione al campionato.

Senza uno stadio idoneo, l’iscrizione stessa potrebbe trasformarsi in un ostacolo.

Ecco perché la nota del Comune di Pontinia assume una rilevanza che va ben oltre la semplice gestione dell’impianto sportivo. Se davvero dovesse concretizzarsi l’ipotesi che da giorni circola negli ambienti calcistici, la questione del terreno di gioco diventerebbe uno dei primi problemi da risolvere.

La sensazione è che nelle ultime ventiquattro ore, più che a Sora, qualcosa si sia mosso proprio a Pontinia. Prima il Comune, poi la ASD Pontinia: due interventi pubblici arrivati a stretto giro e accomunati dalla volontà di fare chiarezza.

Un dettaglio che non passa inosservato mentre la città attende le spiegazioni promesse da Angelo Tinto. Sabato potrebbe essere il giorno delle risposte. Oppure quello in cui emergeranno nuovi interrogativi. Perché una cosa appare evidente: attorno al futuro del Sora Calcio c’è ancora un giallo da dipanare.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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