Continua ad allargarsi il fronte di chi chiede massima attenzione sul futuro del Sora Calcio. Dopo le iniziative promosse dal Comune di Sora, la diffida e il tavolo negoziale avviato da Consumerismo – rimasto senza alcun riscontro da parte della società – e la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale del Lazio per tutelare il patrimonio sportivo bianconero, arriva ora anche la presa di posizione ufficiale del Comune di Vallecorsa.
Con una nota indirizzata alla Lega Nazionale Dilettanti e al Comitato Regionale Lazio, il sindaco Anelio Ferracci prende nettamente le distanze dalle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni.
Nella comunicazione il primo cittadino esprime «forte preoccupazione» e afferma di voler «prendere formalmente le distanze dalle notizie che, negli ultimi giorni, stanno circolando sulla stampa e tra gli addetti ai lavori». Il riferimento è «alla presunta operazione finalizzata all’acquisizione del titolo sportivo del Sora Calcio da parte di una società riconducibile al territorio di Vallecorsa come passaggio formale per consentire il successivo trasferimento dell’attività sportiva nella provincia di Latina, sfruttando le deroghe previste dai regolamenti».
Secondo la ricostruzione emersa nelle ultime ore, il coinvolgimento di Vallecorsa sarebbe legato all’acquisizione della matricola della società locale da parte del Nuovo Latina, passaggio tecnico che rientrerebbe nel percorso finalizzato al trasferimento del titolo sportivo del Sora fuori dalla città.
Il sindaco precisa però che «qualora tali indiscrezioni trovassero conferma, si tratterebbe di iniziativa assunta esclusivamente da privati, rispetto alla quale il Comune di Vallecorsa è totalmente estraneo e che non gode di alcun sostegno, avallo o condivisione da parte dell’Amministrazione Comunale».
Ferracci evidenzia inoltre come il Comune non disponga nemmeno delle strutture necessarie per ospitare una squadra di Serie D: «Questo Comune dispone di un solo impianto sportivo omologato esclusivamente per disputare partite fino al campionato di Eccellenza, quindi non sussistono le condizioni logistiche e regolamentari che possano giustificare il coinvolgimento del nome della nostra città in ipotesi di partecipazione a categorie superiori».
Nella parte finale della nota emerge anche il forte legame con la tradizione sportiva bianconera: «Vallecorsa nutre profondo rispetto per la storia, la tradizione sportiva e il patrimonio identitario rappresentato dal Sora Calcio e dalla sua tifoseria. Per tale ragione non desideriamo che il nome della nostra comunità venga associato ad operazioni che potrebbero essere percepite come lesive della continuità sportiva e della tradizione calcistica di altre città».
Da qui l’appello agli organismi federali affinché «prendano atto dell’assenza sul territorio di Vallecorsa di impianti idonei e valutino con la massima attenzione ogni eventuale procedura di trasferimento o trasformazione societaria che possa determinare equivoci e strumentalizzazioni del nome di Vallecorsa, estraneo a qualsiasi iniziativa volta a delocalizzare patrimoni sportivi appartenenti ad altre comunità».
Una nuova presa di posizione che si aggiunge alle numerose iniziative istituzionali e associative degli ultimi giorni e che conferma come la vicenda del Sora Calcio abbia ormai assunto una rilevanza che va ben oltre i confini della città.