Serie D – Nelle ultime ore sui social qualcuno aveva già dato tutto per fatto, ma la realtà racconta una storia diversa. La partita più importante dell’estate bianconera non è ancora terminata e il triplice fischio è tutt’altro che arrivato.
Contrariamente alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore, la trattativa per il futuro del Sora Calcio non sarebbe ancora chiusa. Il dialogo tra le parti prosegue in maniera costante e serrata, con contatti continui che lasciano filtrare un cauto ottimismo. I presupposti per arrivare a un accordo ci sarebbero tutti, ma servirà ancora un po’ di pazienza.
Dopo una giornata caratterizzata da indiscrezioni, voci e notizie che in molti casi hanno dato per imminente o addirittura già concluso il passaggio della società bianconera, è arrivata la presa di posizione di Danny Lunghi, che ha deciso di intervenire sui propri profili social per fare chiarezza sullo stato reale delle cose.
«In merito alle notizie frammentarie e imprecise circolate nelle ultime ore su diverse testate giornalistiche e organi di informazione, ci tengo a fare chiarezza in prima persona per rispetto dei tifosi, degli appassionati e degli addetti ai lavori», scrive Lunghi.
Parole che confermano come la situazione sia ancora in divenire e che il tanto atteso epilogo non sia stato ancora raggiunto.
«Smentisco categoricamente le voci che mi vedrebbero aver già firmato i documenti per il passaggio di proprietà della società Sora Calcio. Ad oggi non è stata apposta alcuna firma ma solamente raggiunto un accordo verbale».
Una precisazione importante che fotografa perfettamente il momento: esiste una base d’intesa, ma non esiste ancora alcun atto ufficiale.
Nel frattempo Mario Russo continua a confrontarsi serratamente con Angelo Tinto nel tentativo di arrivare a una definizione positiva della vicenda. Al suo fianco resta lo stesso Lunghi, mentre l’amministrazione comunale prosegue nel proprio ruolo di mediazione per cercare di favorire una soluzione che possa garantire continuità al calcio sorano.
Secondo quanto emerge, i presupposti per chiudere la trattativa ci sarebbero tutti, ma servirà ancora del tempo. I tempi si sono infatti leggermente allungati e potrebbero essere necessari ancora un paio di giorni per definire gli ultimi aspetti dell’operazione.
Lo stesso Lunghi conferma che la palla è ora nelle mani dell’attuale proprietà. «Siamo attualmente in attesa che l’attuale presidente e la proprietà la valutino e decidano se accettare o meno l’offerta presentata».
Una frase che lascia intendere come la proposta sia stata formalizzata e che si attenda ora la risposta definitiva di Tinto e dei suoi collaboratori. Per questo motivo, aggiunge Lunghi, ogni ricostruzione che parla di accordo concluso sarebbe prematura. «Fino a quel momento, qualsiasi notizia che parli di “affare fatto” o di “firme avvenute” è da ritenersi priva di fondamento».
Intanto la città continua a vivere giorni di attesa e tensione. La speranza del popolo bianconero è quella di vedere il Sora restare saldamente ancorato alla propria identità e al proprio territorio, sebbene sullo sfondo continui a pesare anche lo spettro della pista pontina, un’idea che si sta cercando di spazzare via con un impegno sinergico da parte di tutti gli attori in causa.
Per ora non ci sono firme, non ci sono annunci e non ci sono certezze. C’è una trattativa viva, un accordo verbale sul tavolo e la volontà di provare ad arrivare a una soluzione. «Sarà mia cura comunicare tempestivamente e attraverso i miei canali ufficiali ogni reale evoluzione della trattativa», conclude Lunghi.
Il finale, insomma, sembra vicino. Ma il sipario non è ancora calato.