Serie D – Sembrava tutto finito. Il comunicato ufficiale con cui Mario Russo e Denny Lunghi avevano annunciato il loro passo indietro dall’operazione per rilevare il Sora Calcio aveva fatto calare il sipario su quella che appariva come l’ultima concreta possibilità di salvare il calcio cittadino.
Eppure, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione e provenienti da fonti considerate vicine alla vicenda, la trattativa non sarebbe affatto tramontata. Anzi, proseguirebbe lontano dai riflettori, attraverso canali più discreti e senza l’eco dei social network.
Stando a quanto trapelato, i due imprenditori sarebbero ancora determinati a trovare un’intesa con il presidente Angelo Tinto. A cambiare gli equilibri della negoziazione sarebbe stata però l’attenta analisi dei documenti contabili forniti, dalla quale sarebbe emersa una situazione debitoria diversa e più gravosa rispetto a quella inizialmente prospettata.
Un elemento che avrebbe inevitabilmente modificato anche i termini economici dell’offerta. La proposta originaria, infatti, non sarebbe più sostenibile nelle stesse condizioni e proprio in queste ore le parti starebbero lavorando per individuare un nuovo punto di equilibrio.
Secondo i beninformati, Russo e Lunghi, pur prendendo atto delle ulteriori passività emerse, avrebbero manifestato la disponibilità a venire incontro al presidente Tinto, facendosi carico del 50% della situazione debitoria non preventivata. Un segnale che, se confermato, testimonierebbe ancora una volta la volontà dei due imprenditori di portare avanti il progetto e consentire al Sora Calcio di restare in città.
Fondamentale, in questa delicata fase, sarebbe anche il costante lavoro di mediazione portato avanti dall’Amministrazione comunale, che nelle ultime settimane non ha mai smesso di cercare una soluzione condivisa per scongiurare il peggiore degli epiloghi.
Le prossime ore potrebbero quindi rivelarsi decisive. Perché, nonostante il comunicato ufficiale sembrasse aver chiuso ogni spiraglio, dietro le quinte la partita potrebbe essere ancora tutta da giocare.