Serie D – Si apre un nuovo capitolo nella complessa vicenda del Sora Calcio. Dopo settimane di trattative finite in un vicolo cieco e diversi tentativi rimasti senza esito, entra ufficialmente in scena Claudio Anellucci, nome noto del panorama calcistico italiano e internazionale, deciso a tentare l’acquisizione del club bianconero.
Anellucci, agente FIFA di lunga esperienza, ha legato il proprio nome ad alcune delle operazioni di mercato più importanti degli ultimi decenni, contribuendo all’approdo in Italia di campioni come Edinson Cavani e Paulo Dybala ai tempi del Palermo. Nel corso della sua carriera ha inoltre ricoperto incarichi dirigenziali in diverse società, tra cui quello di direttore tecnico del Matera, fino alla recente esperienza da presidente dell’US Angri 1927.
Questa volta, però, non si parla di mercato, bensì del possibile salvataggio del Sora. L’imprenditore si è infatti fatto avanti con una proposta concreta, formalizzando oggi un’offerta di acquisto nei confronti dell’attuale presidente Angelo Tinto.
Secondo quanto riferito dallo stesso Anellucci, dopo una videocall avuta nella giornata odierna con la proprietà, alle 16:20 è stata inviata una Pec all’avvocato Giovanni Buonamano, legale di Tinto, contenente la richiesta della documentazione indispensabile per poter procedere con la due diligence e arrivare alla cessione della società.
Nel dettaglio sono stati richiesti l’elenco dei debiti e dei crediti aggiornati al 30 giugno 2026, l’estratto debitorio dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e una dichiarazione che attesti la disponibilità di tutte le liberatorie dei tesserati necessarie per perfezionare l’iscrizione del Sora al prossimo campionato di Serie D.
All’ora in cui scriviamo, però, da Angelo Tinto non sarebbe arrivata alcuna risposta.
Anellucci non nasconde la propria amarezza.
«Oggi abbiamo formalizzato la nostra offerta dopo una videocall con la proprietà. Alle 16:20 abbiamo inviato una Pec all’avvocato Buonamano chiedendo tutta la documentazione necessaria per acquistare il Sora. Purtroppo, a distanza di ore, non abbiamo ricevuto alcun riscontro. È un silenzio che preoccupa».
Poi rincara la dose.
«Sto facendo tutto quello che è nelle mie possibilità per comprare questa società. Ho manifestato la volontà di investire, di assumermi ogni responsabilità e di costruire un progetto serio. Ma mi sto scontrando con un ostacolo enorme: la totale mancanza di volontà del presidente Angelo Tinto di cedere il club e perfino di avviare una corrispondenza concreta e costruttiva. Senza dialogo è impossibile arrivare a una soluzione».
Il dirigente sottolinea come la priorità assoluta resti una sola.
«Abbiamo chiesto che venga garantita l’iscrizione del Sora al campionato di Serie D. Anche su questo punto, però, continuiamo a registrare un diniego. È un passaggio fondamentale, perché senza iscrizione qualsiasi progetto futuro rischia di diventare inutile».
Infine lancia un appello che suona anche come un monito.
«Il tempo non aspetta nessuno. Ogni ora che passa rende tutto più complicato. Io continuerò fino all’ultimo a cercare di acquistare il Sora, ma da solo non posso farcela. Serve la volontà dell’attuale proprietà di sedersi a un tavolo e consentire un passaggio ordinato. Diversamente si rischia seriamente di compromettere il futuro del club e di una piazza che merita ben altro».
Le prossime ore potrebbero dunque risultare decisive. Mentre le scadenze federali si avvicinano rapidamente, resta da capire se dall’attuale proprietà arriverà finalmente una risposta o se anche questo nuovo tentativo sarà destinato a infrangersi contro il muro del silenzio, così come accaduto precedentemente con tutti i tentativi perpetrati dal duo Russo-Lunghi. Per il Sora, intanto, il tempo continua inesorabilmente a scorrere. E la paura è che la storia si ripeta. Ad avere l’ago della bilancia tra le proprie mani è solo lui: Angelo Tinto. Sta lui girare il pollice in alto o in basso, trascinando così una storia ultracentenaria d’amore e passione nell’oblio.
Intanto, i soliti beninformati ritengono che la pista pontina non sia del tutto tramontata come paventato fino a qualche giorno fa e che potrebbe amaramente tornare in auge proprio al fotofinish…
Insomma, il vero quesito è uno soltanto: Tinto, cosa hai deciso per il destino del Sora?