Serie D – Sembrava una storia ormai arrivata ai titoli di coda. Le trattative, le indiscrezioni, il silenzio degli ultimi giorni e una piazza sempre più preoccupata avevano alimentato la convinzione che il Sora Calcio fosse ormai destinato a cambiare proprietà nel giro di poche ore.
E invece no. Con una telefonata ai nostri microfoni, Angelo Tinto rimette tutto in discussione e confeziona quello che, a tutti gli effetti, è un autentico colpo di scena.
“La società non è stata ceduta”, afferma il presidente bianconero, smentendo di fatto le voci che davano per conclusa l’operazione e respingendo anche le accuse di chi parla di una chiusura già decisa del capitolo Sora e che viravano il destino bianconero verso la provincia di Latina.
Parole che arrivano nel momento forse più delicato della vicenda e che cambiano improvvisamente la prospettiva di un’intera città. Ma non è tutto.
Tinto ha annunciato, collegandosi a quanto anticipato dall’assessore Maltese, che lunedì sarà a Sora per incontrare i tifosi e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, un faccia a faccia attesissimo che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del club.
Nel frattempo il presidente conferma che le trattative esistono e sono vive, ma nessuna sarebbe arrivata alla firma definitiva. Ad oggi, la posizione più avanzata resta quella di Gianluca Esposito Cesariello. “La trattativa più avanti è quella con lui”, spiega Tinto, che però non chiude affatto la porta agli altri pretendenti.
Anzi. Nelle ultime ore ci sarebbe stato un nuovo contatto anche con Mario Russo, nome che sembrava essersi progressivamente allontanato dalla corsa. “L’ho sentito oggi e c’è stata un’apertura”, rivela il numero uno bianconero. Una frase che basta da sola a riaprire scenari che sembravano ormai archiviati.
Tinto affronta poi anche uno dei temi più discussi degli ultimi giorni: quello dei rapporti con altri imprenditori che avrebbero manifestato interesse per il club ma che lamentano difficoltà nel dialogo. “Non abbiamo la stessa idea di calcio. Io voglio confrontarmi con persone che sento affini alla mia visione”, dichiara il patron campano.
Poi arriva la frase destinata a fare più rumore di tutte. Spontaneamente Tinto sorprende tutti. “Non è detto che io vada via”. Parole che fino a pochi giorni fa sarebbero sembrate impensabili.
Il presidente spiega infatti che una maggiore vicinanza da parte del Comune e del sindaco potrebbe cambiare completamente il quadro. “Se mi sentissi più sostenuto dall’amministrazione, si potrebbe anche ragionare sulla prosecuzione del progetto”, spiega senza mezzi termini.
E non si tratterebbe di una permanenza improvvisata. “Ho già una squadra dirigenziale pronta e anche un parco giocatori per affrontare la prossima stagione”, assicura. Tanto è vero che nella sua avventura lo seguirebbe il Direttore Sportivo Livio Scuotto.
Insomma, nel giro di pochi minuti il presidente del Sora ha ribaltato una narrazione che sembrava ormai consolidata: la società non è ceduta, le trattative restano aperte, Russo torna in corsa, Cesariello rimane il candidato più avanti e, soprattutto, Tinto non esclude più di restare. Con Lunghi che, invece, al momento si sarebbe del tutto defilato.
Difatti Denny Lunghi, da noi contattato per sapere la sua versione, sostiene di essersi defilato poiché non c’erano i tempi. Il presidente uscente richiedeva la chiusura della trattativa in 48 ore ed a detta dello stesso Tinto non c’era la possibilità di far controllare al manager ceccanese la situazione finanziaria del club.
A questo punto una cosa appare chiara: la telenovela Sora Calcio non è affatto chiusa e questa è soltanto una nuova puntata.
E lunedì, davanti a tifosi e istituzioni, potrebbe andare in scena il passaggio più importante di una vicenda che continua a regalare colpi di scena. Con una città intera che aspetta finalmente di capire quale maglia indosserà il proprio futuro.