Sora Calcio: una piazza ostaggio di retromarce, rumors e smentite. Il titolo viaggia verso Latina

La pista pontina prima allontanata e poi data per fatta. Trattative arenate, documenti mai consegnati e una città che pretende spiegazioni

Serie D – La telenovela Sora Calcio sta assumendo i contorni di una farsa. Una farsa tragicomica, a dire il vero solo tragica per l’intero popolo volsco. A Sora non c’è più nessuno che ride.

Perché mentre il futuro della società bianconera continua a consumarsi tra indiscrezioni, silenzi e cambi di scenario, il sentimento che prevale tra i tifosi è ormai uno soltanto: la rabbia.

Rabbia per settimane vissute nell’incertezza. Rabbia per le promesse che si sono susseguite. Rabbia per una vicenda che, giorno dopo giorno, sembra aver raccontato tutto e il contrario di tutto.

Prima la conferenza stampa con cui Angelo Tinto annuncia la volontà di lasciare il Sora. Un addio accompagnato da critiche all’amministrazione comunale e da una rassicurazione che aveva rappresentato l’unico punto fermo dell’intera vicenda: il titolo sportivo non sarebbe andato lontano dalla città.

Poi il colpo di scena.

Dieci giorni dopo Tinto torna a Sora. Incontra il sindaco Luca Di Stefano, l’assessore allo Sport Naike Maltese, una delegazione di tifosi e, alla presenza della nostra testata giornalistica, apre addirittura alla possibilità di restare. Non solo. Dal confronto emerge un accordo di massima con il Comune, che si dichiara disponibile a fare la propria parte anche per la prossima stagione.

Si parla del rifacimento del manto erboso al termine del campionato, della manutenzione dell’illuminazione, delle agevolazioni già garantite negli ultimi anni. Si arriva persino a discutere della presentazione della squadra e delle possibili location. Insomma, sembrava l’inizio di una nuova programmazione, non certo il preludio a un addio. L’intera amministrazione pronta a scendere in campo accanto al Sora Calcio, per preservare un blasone ultracentenario.

Poi, improvvisamente, il nulla.

Tinto sparisce dai radar dell’amministrazione. Sparisce dai radar della città. Sparisce dai radar di chi stava cercando di costruire una soluzione per mantenere il calcio a Sora.

Nel frattempo tornano d’attualità le trattative con Mario Russo, che non rappresentava certo una novità dell’ultima ora ma una pista concretamente, realmente interessata a Sora e alla sua piazza. L’impegno dell’imprenditore era noto da settimane e la nostra testata ne aveva già raccontato gli sviluppi. Dopo una fase di stallo, Russo era tornato a formulare una nuova proposta, tutto nero su bianco, chiedendo semplicemente di poter visionare la documentazione necessaria per valutare un’operazione economicamente così importante.

«Ho chiesto più volte la documentazione necessaria per approfondire la trattativa, ma non mi è mai stata fornita. Senza quei documenti era impossibile andare avanti», ha dichiarato Russo alla nostra redazione.

Da quanto raccolto, anche Gianluca Esposito Cesariello sarebbe stato pronto a chiudere al closing, salvo poi ritrovarsi senza più interlocuzione.

E qui arriva il passaggio che sta facendo infuriare il popolo bianconero.

Per settimane la pista Latina era stata indicata come quella che più spaventava i tifosi. Una possibilità che sembrava progressivamente tramontata. Anzi, da quanto emerso nei vari confronti avuti nelle ultime settimane, quella strada appariva sostanzialmente chiusa. Non si sarebbe fatto più nulla. Non era quella la direzione.

Oggi, invece, accade esattamente il contrario.

Da ieri mattina si rincorrono con insistenza le voci, sempre più forti di un riscontro a brevissimo termine, di un accordo ormai raggiunto con Mirco Rossetti e Paolo Streva, promotori del progetto “Nuovo Latina”. Voci che trovano ulteriore consistenza nei post e nei commenti pubblicati sui social proprio da Rossetti.

«Vi renderemo felici. Posso dire che ritorna il calcio a Latina con tutti i top selezionati e che avranno i loro ruoli», scrive in risposta a un utente.

Parole che, lette alla luce di quanto sta accadendo, hanno fatto esplodere ulteriormente la contestazione.

Negli ambienti calcistici, infatti, l’operazione viene ormai data da molti come praticamente definita. C’è chi sostiene che la firma possa arrivare già nella giornata di domani, chi addirittura parla di accordo già raggiunto e in attesa soltanto degli ultimi passaggi formali.

Nel frattempo continua a circolare anche un’altra indiscrezione – vecchia comunque di settimane e di cui avevamo già parlato -, quella che vedrebbe Angelo Tinto destinato a ripartire da Aversa – nonostante lui abbia smentito sia in interviste con noi che in conferenza stampa – una volta conclusa la sua esperienza a Sora.

Naturalmente saranno i fatti a confermare o smentire queste ricostruzioni.

Quello che invece non è più un’indiscrezione è il clima che si respira in città.

I tifosi sono sulle barricate. I social sono diventati una valvola di sfogo per una comunità che si sente tradita. Non tanto per una eventuale vendita, che rientra nelle legittime scelte della proprietà, quanto per il percorso che ha portato fin qui.

Perché tra conferenze stampa, rassicurazioni, aperture alla permanenza, incontri istituzionali, trattative mai decollate, piste prima allontanate e poi improvvisamente riapparse, la sensazione diffusa è che a Sora sia stata raccontata una storia diversa da quella che stava realmente accadendo.

Abbiamo provato a contattare Angelo Tinto anche oggi. Nessuna risposta.

Eppure una città intera, dal sindaco all’ultimo tifoso della curva e ai media, meriterebbe di sapere cosa è successo davvero in queste settimane.

Perché il Sora Calcio non è una pratica da chiudere su una scrivania. È un patrimonio della città. E chi per settimane ha chiesto fiducia oggi ha il dovere di fornire spiegazioni.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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