Sora – Incidente tra auto, colpa dei semafori spenti: “Li riaccenderanno prima che ci scappi il morto?”

L'ennesimo incidente riaccende le polemiche tra i cittadini. Sulla questione "semafori spenti" interviene anche l'ex sindaco De Donatis

Sora – Ennesimo incidente all’incrocio tra via Napoli e via Costantinopoli. Nella tarda mattinata di giovedì, come sempre a causa dei semafori spenti e di una conseguente mancata precedenza, due auto si sono scontrate. Fortunatamente l’impatto è stato lieve vista la ridotta velocità e nessuno è rimasto ferito, di poco conto i danni ai veicoli ma tanta la rabbia.

Una donna alla guida di una delle utilitarie coinvolte, che stava accompagnando il figlio a scuola, ha affidato il suo sfogo ai social: “La macchina sarà aggiustata, io e mio figlio non ci siamo fatti nulla ed è bene così. Ma vi sembra normale che i semafori ad un incrocio così pericoloso siano perennemente spenti? Se in questa città a due incroci pericolosi e trafficati ci sono dei semafori, non vedo perché non debbano funzionare. Li riaccenderanno prima che ci scappi il morto?”. – Ha scritto la signora.

E non è la sola a pensarla così, sotto il suo post, in decine di commenti, viene evidenziato il malcontento dei cittadini riguardo la questione “semafori spenti”. “I soldi per gli eventi li abbiamo trovati, quelli per aggiustare le strade e riaccendere i semafori no”, commenta un’altra cittadina ed in tanti sembrano essere d’accordo con lei.

Complice anche la ripartenza dell’anno scolastico, il traffico, in particolar modo nelle ore di punta, e durante il giorno del mercato settimanale, è ancor più congestionato. E capita quasi all’ordine del giorno che all’incrocio tra via Napoli e via Costantinopoli, così come a quello tra Lungoliri Simoncelli e viale XX Settembre si crei il caos. Mancate precedenze, autobus che non riescono ad uscire dal viale della Stazione e clacson che suonano all’impazzata. Per non parlare dei pedoni, compresi gli studenti in entrata e in uscita da scuola, costretti ad affidarsi alla buona sorte per attraversare la strada.

Più volte il problema è stato sollevato dai cittadini ma, ad oggi, nulla sembra essere cambiato. Nessun intervento di riattivazione è stato posto in essere. I semafori restano spenti ed il pericolo rimane in agguato. Sicuramente dietro una condizione che permane ormai da tempo immemore ci sono criticità che chi di dovere è impegnato a risolvere, almeno questo è quanto ci si augura. Ma sarebbe il caso di farlo in tempi celeri, per l’incolumità dei cittadini e dei tantissimi studenti che, quotidianamente, hanno ripreso a percorrere a piedi i tratti di strada menzionati.

Sulla questione è intervenuto anche l’ex sindaco Roberto De Donatis che ha evidenziato: “In primis, da cittadino e docente, che ogni mattina transita nel centro città, posso rilevare che il traffico sia nettamente peggiorato, soprattutto il giovedì, da quando parte del mercato settimanale è stata ricollocata sul Lungoliri Rosati. – Ha rilevato De Donatis – Per quel che riguarda la pericolosità derivante dai semafori spenti, senza voler in alcun modo entrare in polemiche di natura politica, da ex amministratore della città, posso affermare con certezza che gli impianti semaforici, per essere riavviati, necessitino di un massiccio intervento di manutenzione ed ammodernamento. Sono ormai obsoleti, così come quelli della pubblica illuminazione. Chiaramente nessuna amministrazione locale in autonomia ha le competenze per gestire una mole così rilevante di punti luce, occorre affidarsi a soluzioni già sperimentate dalla pubblica amministrazione. Nel mio ultimo mandato alla guida della città, avevamo raggiunto un importante accordo con Enel X che prevedeva punti luce a led e 40 telecamere a controllo intelligente, oltre ovviamente al totale ammodernamento degli impianti semaforici. Il mio invito, non da ex sindaco ma da cittadino, è quello di ripensare a soluzioni di questa natura per risolvere questa criticità il prima possibile. La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità”.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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