Una giornata di festa, di emozioni e di ricordi per l’intera comunità sorana. Dopo mesi di lavori, Piazza Palestro è stata ufficialmente restituita alla città. Un momento atteso da tanti cittadini che ieri sera hanno partecipato alla cerimonia inaugurale insieme alle autorità civili, militari e religiose, agli amministratori comunali e ai rappresentanti delle forze dell’ordine.
Per Sora, però, Piazza Palestro non è semplicemente uno spazio urbano. È “Salleccone”, come continua ad essere chiamata dai sorani. Un luogo simbolo che per decenni ha rappresentato il punto d’incontro di intere generazioni, teatro di amicizie, appuntamenti, racconti e momenti di vita quotidiana che hanno contribuito a costruire l’identità della città.
Con l’intervento di rigenerazione urbana, la piazza si presenta oggi completamente rinnovata. Nuova pavimentazione, servizi adeguati e una diversa concezione degli spazi restituiscono alla collettività un luogo pensato per favorire l’incontro, la socialità e la fruizione condivisa del centro cittadino.
La riqualificazione rappresenta uno degli obiettivi inseriti nel programma di governo dell’amministrazione guidata dal sindaco Luca Di Stefano fin dal suo insediamento. Un impegno che ieri ha trovato il suo compimento con il taglio del nastro e la riconsegna ufficiale della piazza alla cittadinanza.
Nel corso della cerimonia il primo cittadino ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, sottolineando il lavoro di squadra che ha consentito di portare a termine un intervento particolarmente atteso dalla comunità.





«Restituire spazi pubblici alla comunità significa investire nella qualità della vita, nel decoro urbano e nel futuro della città. Abbiamo scritto un pezzettino di storia, lo abbiamo fatto insieme. Ringrazio tutti, anche i commercianti che ci hanno creduto e che restano l’anima e il motore della nostra economia», ha dichiarato il sindaco Di Stefano durante il suo intervento.
La riapertura di Piazza Palestro assume un significato che va oltre la conclusione di un cantiere. Segna infatti il ritorno alla piena fruibilità di uno dei luoghi più amati dai sorani, uno spazio che continua a custodire la memoria collettiva della città e che ora si prepara ad accogliere nuove generazioni.
Sotto l’imponente statua di Cesare Baronio che domina la piazza, dove per anni si sono dati appuntamento ragazzi e famiglie, torneranno così a intrecciarsi storie, incontri e momenti di condivisione. Per molti è il ritorno di un luogo del cuore. Per tutti è la restituzione di un pezzo importante della città.