Sora sogna di ripartire con il calcio: la città aspetta risposte e spinge per Russo e Lunghi

Per molti sorani, Russo e Lunghi hanno dimostrato di credere nel progetto della città ben oltre il semplice interesse imprenditoriale

Il silenzio di queste ore è carico di attesa. Dopo il viaggio a Roma del sindaco Luca Di Stefano, dell’assessore allo sport Naike Maltese e dei professionisti sorani il commercialista Roberto Polsinelli e l’avvocato Ivo Baldassini, ricevuti dal Comitato Regionale Lazio e dal numero uno del calcio italiano, il presidente della FIGC Giovanni Malagò, per rappresentare la drammatica vicenda che ha portato il Sora fuori dalla Serie D, la città aspetta di conoscere quali saranno i prossimi passi. L’incontro istituzionale, avvenuto pochi giorni dopo la mancata iscrizione al campionato, ha riacceso una speranza che fino a pochi giorni fa sembrava ormai sopita: quella di poter garantire un futuro al calcio bianconero.

Come raccontato ieri, il sindaco Luca Di Stefano e l’assessore allo Sport Naike Maltese hanno consegnato al Comitato Regionale Lazio un dossier dettagliato sull’intera vicenda, mentre il commercialista Roberto Polsinelli e l’avvocato Ivo Baldassini hanno rappresentato la posizione della città ai vertici federali, raggiunti poi dai rappresentanti dell’Amministrazione, chiedendo attenzione per una piazza che in 119 anni di storia non aveva mai conosciuto un epilogo così amaro.

Adesso è il momento dell’attesa. Un’attesa che coinvolge un’intera comunità, sospesa tra il desiderio di voltare pagina e la necessità di conoscere quale categoria potrà disputare il Sora nella prossima stagione.

Nel frattempo, però, la città ha già espresso con chiarezza il proprio pensiero.

Sui social network, nei gruppi di tifosi, nelle piazze e nei luoghi di ritrovo, il nome che ricorre con maggiore frequenza è quello di Mario Russo e Denny Lunghi. Il tam tam cittadino è pressoché unanime: i sostenitori bianconeri vorrebbero vedere proprio loro alla guida del nuovo corso del Sora.

Una posizione maturata nel corso dell’ultimo mese e mezzo, durante il quale i due imprenditori hanno provato in ogni modo a rilevare la società. Trattative estenuanti, accordi raggiunti e poi sfumati, continue modifiche alle richieste, rilanci economici, disponibilità a chiudere l’operazione in tempi rapidissimi e, soprattutto, una pazienza che, agli occhi della tifoseria, è andata ben oltre ciò che normalmente accade in una trattativa sportiva.

Per molti sorani, Russo e Lunghi hanno dimostrato con i fatti di credere nel progetto calcistico della città ben oltre il semplice interesse imprenditoriale. È questa convinzione ad aver alimentato un sentimento di fiducia che oggi appare trasversale e difficilmente ignorabile.

Uno scenario che, osservando quanto accaduto nelle ultime settimane, appare tutt’altro che campato in aria. L’attaccamento dimostrato dai due imprenditori è stato evidente in ogni fase della vicenda e, nonostante l’esito finale abbia impedito il salvataggio dell’iscrizione in Serie D, il loro impegno è stato riconosciuto dalla quasi totalità della tifoseria.

C’è poi un aspetto che colpisce più di ogni altro. In una piazza storicamente molto legata al senso di appartenenza, Russo e Lunghi rappresentano probabilmente gli unici imprenditori non sorani ad aver conquistato, in così poco tempo, il rispetto e la fiducia dell’ambiente. Un patrimonio costruito attraverso i comportamenti, la presenza costante e la volontà di metterci la faccia nei momenti più difficili.

Adesso, però, ogni discorso è inevitabilmente subordinato alle risposte che arriveranno dagli organismi federali. Solo allora sarà possibile comprendere da quale categoria potrà ripartire il calcio bianconero e quali prospettive si apriranno per il futuro.

Sora aspetta. Ma, mentre attende di conoscere il proprio destino sportivo, sembra aver già indicato con decisione quale vorrebbe fosse il volto della sua rinascita.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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