Sorelle scomparse, indagati i responsabili della comunità: occhi puntati sul percorso tra Cassino e Abruzzo

La Procura apre un fascicolo per abbandono di minori. Alisya e Sarah potrebbero avere agganci nella città martire

Si allarga l’inchiesta sulla scomparsa di Alisya e Sarah, le due sorelle di 12 e 16 anni originarie di Minturno sparite nella notte tra venerdì e sabato della passata settimana, quindi oramai da circa 10 giorni, dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo. La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per abbandono di minori nei confronti dei responsabili della struttura che ospitava le ragazze, mentre resta già aperta l’indagine per sottrazione di minori contro ignoti.

Le ricerche proseguono senza sosta tra boschi, sentieri e aree impervie dell’Aquilano. Vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e unità cinofile stanno battendo l’intera zona compresa tra Civitella Alfedena, Barrea, Villetta Barrea, Opi e Villalago, senza che finora siano emerse tracce concrete delle due adolescenti.

La vicenda continua però ad avere forti riflessi anche nel Cassinate. Prima del trasferimento in Abruzzo, infatti, le due sorelle avevano trascorso diversi anni in una struttura di accoglienza presente a Cassino. Un percorso educativo e assistenziale seguito dai servizi competenti che, secondo quanto emerge negli ambienti vicini alla vicenda, avrebbe portato successivamente alla decisione di trasferire le minori in una diversa comunità.

Sull’intera storia permane il massimo riserbo, soprattutto per la delicatezza del caso e per la presenza di minori coinvolte. Tra gli elementi che avrebbero contribuito alla rivalutazione del percorso delle ragazze vi sarebbero anche alcune criticità comportamentali emerse durante la permanenza nella struttura cassinate. Circostanze che, tuttavia, non hanno mai trovato conferme ufficiali e che restano coperte dalla riservatezza imposta dalle procedure di tutela.

Nelle case famiglia vigono infatti regolamenti particolarmente rigidi che disciplinano la vita quotidiana degli ospiti e chiamano al rispetto delle regole non soltanto i minori accolti, ma anche i tutori, le famiglie d’origine e tutti i soggetti coinvolti nel percorso di protezione.

Intanto gli investigatori stanno analizzando telefoni cellulari, immagini delle telecamere di sorveglianza e contatti delle due ragazze. Nessuna delle segnalazioni arrivate nelle ultime ore, compresa quella relativa ad un presunto avvistamento nel Frusinate, ha finora trovato riscontri.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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