Sottocosta 2026, Acampora: “Sinergie e innovazione per la Blue Economy”. Testa presenta il Report

Acampora rilancia l’alleanza tra Camere di Commercio. Il presidente Testa: «Abruzzo in accelerazione: 3,3 miliardi di euro e +27,4%»

Taglio del nastro ieri per la XII edizione di Sottocosta Pescara, che si conferma come uno dei più importanti saloni nautici del medio Adriatico. Anche quest’anno, presenti la Camera di Commercio Frosinone Latina e l’Azienda Speciale Informare che, con la Camera di Commercio Chieti Pescara, guidata dal Presidente Gennaro Strever – organizzatrice della manifestazione insieme al Marina di Pescara e con la collaborazione tecnica di Assonautica Pescara Chieti con il suo Presidente, Francesco Di Filippo – lavorano in sinergia per lo sviluppo di progetti, idee ed iniziative sui temi dell’Economia del Mare.

Al taglio del nastro il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, di Assonautica Italiana e Si.Camera, Giovanni Acampora e il Presidente di Informare e Coordinatore di Ossermare, Antonello Testa.

Durante la cerimonia di apertura, con i saluti istituzionali, il Presidente Acampora ha sottolineato il valore dell’alleanza tra Camere di Commercio per sviluppare concretamente l’Economia del Mare. Centrale il ruolo di Assonautica Italiana come coordinamento strategico del sistema camerale sui territori. Priorità alle nuove direttrici di sviluppo: tecnologie marine avanzate, intelligenza artificiale, digital twin e dimensione subacquea. Fondamentale l’analisi dei dati grazie a Ossermare, osservatorio riconosciuto a livello europeo. Tra i progetti chiave, la collaborazione con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea per l’Osservatorio underwater.

Il Blue Forum si conferma piattaforma strategica di confronto tra istituzioni, imprese e ricerca. In agenda le tappe nazionali: «La sintesi del nostro lavoro la facciamo al Summit Blue Forum, che quest’anno – per la quinta edizione – abbiamo voluto itinerante; una piattaforma per il confronto partecipato di tutti gli stakeholder del mare che si incontrano per dare un contributo alla definizione della strategia nazionale sull’Economia del Mare. – Ha commentato Acampora – L’agenda di questa V edizione si sta riempendo di appuntamenti importanti:la prima tappa è stata a Fondi con la presentazione del IX Rapporto Lazio; per la seconda tappa saremo a Roma per il “Simposio Nazionale dei Centri studi e Analisi sull’Economia del Mare”; per la terza tappa saremo a Gaeta per la “Conferenza Nazionale Ecosistema delle comunità costiere italiane: strategie e distretti”; l’8 luglio saremo al Mimit per presentare il 14° Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare. Turismo e nautica da diporto rappresentano una indiscutibile opportunità di sviluppo per il nostro Paese e meritano una grande attenzione; sono risorse con un importante potenziale strategico da mettere a sistema. Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme, con un rinnovato spirito di coesione per una filiera turistica blu innovativa e sostenibile». – Ha concluso Acampora.

A seguire il panel “Economia del mare: i dati dell’Abruzzo”, a cura di Ossermare – Informare. Il Presidente dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio e coordinatore nazionale, Antonello Testa, ha presentato il Report sull’Economia del Mare Abruzzo.

Economia del Mare, Abruzzo in accelerazione: 3,3 miliardi di euro e +27,4%

L’Economia del Mare si conferma uno dei principali motori di sviluppo dell’Abruzzo. I dati aggiornati evidenziano una crescita significativa e un impatto sempre più rilevante sul sistema produttivo regionale.

Nel 2023, il valore aggiunto diretto dell’Economia del Mare ha raggiunto il valore aggiunto diretto di 1,5 miliardi di euro, pari al 4,3% dell’economia regionale. Considerando l’intera filiera tra valore aggiunto diretto e indiretto, il valore complessivo sale a 3,3 miliardi di euro, corrispondenti al 9,2% del totale economia.

L’economia del mare in Abruzzo continua a rafforzarsi come uno dei pilastri strategici dello sviluppo regionale, evidenziando una crescita significativa sia in termini di valore aggiunto che di capacità di generare occupazione e nuove imprese. Il quadro che emerge dal Report presentato al Salone Nautico di Pescara Sottocosta restituisce l’immagine di un sistema produttivo dinamico, in cui le filiere blu si consolidano come fattore chiave di competitività territoriale e integrazione economica. In questo contesto, il ruolo dell’innovazione, della sostenibilità e della connessione tra costa ed entroterra diventa sempre più centrale per accompagnare e sostenere questa traiettoria di sviluppo.

«L’Economia del Mare rappresenta per l’Abruzzo una leva concreta di sviluppo, capace di generare valore, occupazione e connessioni tra settori produttivi. I dati del Report evidenziano una dinamica di crescita particolarmente significativa, che rafforza il ruolo delle filiere blu nel sistema economico regionale. È fondamentale continuare a investire su innovazione, sostenibilità e integrazione tra territori costieri e aree interne». Ha dichiarato Antonello Testa, Presidente Informare e Coordinatore Ossermare, nel corso della presentazione del Report.

Il settore registra una dinamica nettamente superiore rispetto al complesso dell’economia regionale: +27,4% la crescita dell’Economia del Mare, +8,2% la crescita dell’economia complessiva. Un andamento che conferma il ruolo della blue economy come driver di sviluppo. Sul fronte occupazionale e imprenditoriale: 25.384 occupati (+10,8%), 6.488 imprese (+2,3%).

Il sistema costiero rappresenta il fulcro dell’Economia del Mare regionale. I 42 comuni costieri (19 litoranei e 23 prossimi al mare) concentrano il 43,4% della popolazione regionale. La distribuzione territoriale del valore aggiunto evidenzia la centralità delle province costiere. Pescara: 38,5%, Teramo: 33,2%, Chieti: 22,8%, L’Aquila: 5,5%.

L’Economia del Mare abruzzese registra inoltre un export pari a 18,3 milioni di euro e un import di 123,7 milioni di euro, con un saldo negativo di -105,4 milioni di euro. Si segnala però la forte crescita della cantieristica, con un incremento dell’export pari al +1.853%. La base imprenditoriale cresce, con circa 500 imprese in più tra il 2019 e il 2024. Cambia anche la composizione: imprese femminili (22,4%), imprese straniere (8,4%), imprese giovanili (7,0%).

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