Si è chiuso con una condanna a quattro anni di reclusione, applicata attraverso il rito del patteggiamento, il procedimento penale nei confronti dell’uomo accusato di stalking ed estorsione ai danni dell’avvocato Gabriele Picano.
L’imputato, assistito dall’avvocato Antonio D’Alessandro, ha definito la propria posizione processuale davanti al giudice dottor Claudio Marcopido, che ha accolto l’accordo tra accusa e difesa disponendo contestualmente la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari e sostituendola con l’obbligo di firma.
La vicenda aveva destato particolare attenzione negli ambienti giudiziari del territorio per la gravità delle accuse mosse nei confronti dell’uomo. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la persona offesa avrebbe subito nel tempo una serie di minacce, pressioni e comportamenti persecutori tali da compromettere la serenità personale e professionale.
Le contestazioni riguardavano episodi ritenuti dagli investigatori riconducibili a una condotta persecutoria reiterata, accompagnata anche da richieste estorsive e atteggiamenti intimidatori.
Determinante il lavoro investigativo svolto dal Commissariato di Cassino, che ha raccolto elementi e testimonianze confluiti nel fascicolo della Procura della Repubblica di Cassino. L’ufficio inquirente, guidato dal procuratore Carlo Fucci, ha seguito con attenzione l’intera evoluzione della vicenda coordinando le attività investigative fino alla definizione del procedimento.
Con il patteggiamento viene così evitato il dibattimento ordinario, ma resta la pronuncia di condanna a quattro anni di reclusione per i fatti contestati all’imputato nell’ambito della vicenda che ha coinvolto l’avvocato Gabriele Picano.