Stellantis Cassino, ferie di Pasqua fino al 13 aprile. Ora i sindacati sperano nel vertice regionale

Stabilimento di Piedimonte San Germano sempre fermo mentre metalmeccanici e giunta Rocca vedono dove è possibile mettere mano

Alle officine ferme e vuote di lavoratori lo stabilimento automobilistico di Piedimonte San Germano (ridotto ad un 30% di superficie occupata prima della “fusione”) ha fatto l’abitudine ed, anzi, sono diventati rari i momenti di rumorosità con l’uscita delle poche Alfa Stelvio e Giulia – proprio tali e quali a come erano state ideate da Marchionne – e delle ancora più rare Maserati Grecale (anche loro arrivano dai piani Fca del 2018). I francesi dal 2021 in poi hanno solo smontato, tagliato e cacciato, incentivando, tecnici di tutti i livelli. E la china non si arresta, anche se molti giurano che con Antonio Filosa ceo, qualcosa sarebbe cambiato: almeno qualche italiano rispunta tra i ruoli apicali dopo la purga iniziale voluta dai detentori della finta grandeur pure automobilistica. Il sito cassinate osserverà l’ennesima fermata produttiva per lastratura, verniciatura, montaggio e collegati fino a venerdì 10 aprile, con rientro nelle officine fissato per ora a lunedì 13 aprile. E buona Pasqua a tutti, coi dipendenti ed i salari che restano.

Nelle mani di Angelilli e Calvi il crollo dell’auto nel Sud Lazio

La Regione Lazio, intanto, su proposta delle organizzazioni sindacali, ha convocato un incontro sulla situazione dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano e le imprese dell’indotto automotive. La riunione sarà presieduta dalla vicepresidente e assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli, e dell’assessore regionale al lavoro, scuola, formazione, ricerca, merito e urbanistica, Alessandro Calvi. Il tavolo si svolgerà mercoledì 8 aprile alle 15.30 in Sala Aniene e sarà l’occasione per un confronto approfondito sulla filiera automotive, sottolineano da via Colombo. La Cgil di Roma e del Lazio ha incontrato nei giorni scorsi l’assessore Calvi. Il segretario Natale Di Cola ha ricordato di aver evidenziato tre priorità su cui intervenire: “il contrasto alla precarietà e al lavoro povero, il rafforzamento delle azioni a tutele della salute e la sicurezza, a cominciare dalla prossima ordinanza caldo in vista dei mesi estivi, e la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori di Stellantis, dell’indotto e degli appalti”.

Cgil, Cisl e Uil: rafforzare il sistema della ricerca e delle università

“Non è più rinviabile – ha aggiunto Di Cola – che la Regione Lazio si faccia promotrice di una task force sullo stabilimento Stellantis di Cassino, coinvolgendo le organizzazioni sindacali, le istituzioni e le associazioni datoriali, per aprire con urgenza un tavolo sulla vertenza. Non abbiamo molto tempo. Bisogna scongiurare il rischio che il piano industriale di Stellantis, che sarà presentato il 21 maggio, non rilanci lo stabilimento di Cassino e ne acuisca l’agonia”.

L’incontro ora fissato alla Regione Lazio era stato sollecitato congiuntamente da Natale di Cola (Cgil), Enrico Coppotelli (Cisl) ed Emanuele Ronzoni (Uil): “È fondamentale avviare un percorso condiviso per individuare soluzioni concrete alle problematiche emerse”, hanno sottolineato in una nota a firma congiunta che ricorda come prioritaria sia la salvaguardia dell’occupazione “per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori non solo diretti ma anche degli appalti e dell’indotto, ma anche un futuro di sviluppo per il territorio, che riguarda anche il rafforzamento della capacità di ricerca e innovazione nel sistema universitario del Basso Lazio”.

La singolare e beffarda lettera del ceo Filosa ai dipendenti

Intanto a mo’ di pesce d’aprile il ceo Filosa ha scritto a tutti i dipendenti del gruppo per ringraziarli dei risultati, sottolineando come la partita decisiva del gruppo sia quella nel mercato Usa ed annunciando nuovi modelli a stelle e strisce entro il 2026. La multinazionale parigina ha anche fatto trapelare che sta valutando il montaggio di modelli elettrici Leapmotor in Canada. “La nostra strategia sta funzionando”, ha concluso il numero uno partenopeo del gruppo transalpino. Evidentemente ovunque funziona tranne che in Italia e, soprattutto, non dà segni di vita nel Lazio meridionale.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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