Una riunione del tavolo regionale sull’automotive prima che il ceo di Stellantis Antonio Filosa presenti il nuovo piano industriale durante l’Investor Day del 21 maggio, un tavolo dedicato agli ammortizzatori sociali dell’indotto per la prossima settimana. Sono le nuove iniziative annunciate dal vice presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, al termine della riunione di ieri alla quale hanno preso parte anche l’assessore alle Politiche del Lavoro Alessandro Calvi, il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Sviluppo economico Daniele Maura, il commissario del Consorzio industriale del Lazio Raffaele Trequattrini, i segretari generali e di comparto di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fismic. “C’è stato un confronto molto costruttivo e abbiamo condiviso tutti una certa preoccupazione per la situazione. Nonostante gli impegni, Stellantis su Cassino ha ridimensionato la produzione, ma in tutti i tavoli nazionali ribadisce che l’Italia è strategica e che non c’è alcuna intenzione di chiudere stabilimenti e licenziare persone”, ha commentato Angelilli.

Angelilli: tavolo con tutte le Regioni automotive per fare fronte unico
“La produzione – ha sottolineato la vice del presidente Rocca – cala sempre di più e da parte dello Stato c’è un impegno forte in termini di ammortizzatori sociali. L’indotto è andato in grave sofferenza. Per la prossima settimana l’assessore Calvi ha annunciato la convocazione di un tavolo per gli ammortizzatori dell’indotto. Attendiamo il piano industriale per il 21 maggio, che per noi sarà fondamentale per capire come orientare i nostri investimenti. Abbiamo deciso di convocare un tavolo prima della presentazione, per lanciare a Stellantis un appello con alcune priorità: un piano di azione e di sviluppo chiaro, con numeri e dati precisi in termini di produttività. Mentre questo venerdì ci sarà un tavolo di tutte le Regioni automotive italiane. Ci riuniremo con determinazione per fare fronte unico. C’è bisogno di far sentire forte la voce di un intero comparto italiano, con l’obiettivo di interloquire con Stellantis ma anche a livello europeo, perché sono in corso di dibattito tutte le direttive del pacchetto automotive”.
Maura: difesa dei posti di lavoro e della competitività delle imprese
“La riunione di oggi (ieri, ndr) fa seguito a tutta una serie di azioni che la Regione Lazio, in sinergia con il Governo Meloni, le associazioni sindacali e datoriali – ha ricordato il consigliere Maura -, sta mettendo in campo per rilanciare il settore dell’automotive e soprattutto sostenere una transizione sostenibile che non penalizzi la qualità industriale, la vocazione del territorio e soprattutto la tenuta dei livelli occupazionali. Stiamo lavorando soprattutto per unire tutte le regioni europee dell’Automotive con l’obiettivo di portare in Europa una strategia unitaria e condivisa che permetta di conciliare la transizione ecologica con la sostenibilità della produzione e con la tutela dei posti di lavoro. Nel frattempo la Regione è impegnata nel sostenere la competitività del sistema imprenditoriale locale, ora ancora più forte, anche grazie all’istituzione della Zona logistica semplificata che consentirà l’attivazione di una serie di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative a favore delle imprese, per incrementare la competitività e la capacità di attrarre investimenti”.
“Non attraversiamo una crisi ma siamo ad una trasformazione”
“La Regione Lazio sta facendo da tempo la sua parte, riunendo intorno allo stesso tavolo i principali attori coinvolti nella vertenza, sollecitando la presentazione di un piano industriale da parte di Stellantis, favorendo la coesione nazionale ed europea intorno al mercato dell’Automotive e continuando a sostenere i processi di innovazione, ricerca e supporto alle imprese con investimenti concreti e forti azioni di sensibilizzazione in campo nazionale ed europeo”, ha concluso Maura. “La fase che stiamo attraversando richiede un cambio di paradigma: non si tratta di una crisi congiunturale, ma di una trasformazione strutturale del settore automotive”, ha avvertito il commissario Trequattrini.
Trequattrini: il Consorzio favorirà investimenti e dialogo fra gli attori
“Serve attivare in modo integrato tutti gli strumenti disponibili – ha sollecitato Trequattrini -: incentivi agli investimenti, sostegno all’innovazione e alla digitalizzazione, politiche attive per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, interventi per ridurre i costi energetici e un rafforzamento deciso delle infrastrutture. Il Consorzio Industriale del Lazio è pronto a mettere a disposizione competenze, strumenti e capacità operativa per essere un soggetto attivo nella realizzazione di questi interventi e un punto di riferimento per le imprese, facilitando processi di investimento e favorendo il dialogo tra tutti gli attori coinvolti. La Regione Lazio ha già dimostrato di esserci e, insieme a noi, metterà in campo tutta la propria forza istituzionale per difendere questo territorio, il lavoro e il futuro dello stabilimento. Il Consorzio non autorizzerà altre destinazioni del sito che non siano industriali, come previsto dalle norme”. L’obiettivo è chiaro: trasformare questa fase complessa in un’occasione di rilancio, con impegni concreti e risultati verificabili, senza lasciare nulla al caso».
Coppotelli: preoccupati per i lavoratori portati al logoramento
Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio, ha valutato “positivamente per l’impegno che la Regione Lazio ha preso e soprattutto per la notizia che lo stabilimento non sarà ceduto o parcellizzato in lotti e che la destinazione potrà essere solo di tipo industriale, come confermato al tavolo di oggi. Nei prossimi giorni l’Assessore al Lavoro Calvi ci convocherà sulle crisi aziendali e continueremo i lavori dei tavoli sullo sviluppo con la Vice Presidente Angelilli. Dal canto nostro restiamo in attesa del piano industriale del prossimo 21 maggio ma siamo fortemente preoccupati perché lo stabilimento e di conseguenza tutti i lavoratori rischiano di essere portati al logoramento. Il 2028 è un tempo troppo lungo. Dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione – ha scandito Coppotelli – soprattutto lanciando segnali chiari, da un lato al livello locale, esortando poi la Regione Lazio a farsi interlocutore con il Governo ed infine lanciando una grande vertenza europea per misure straordinarie di sostegno alla transizione”.

Di Traglia: Cassino senza modelli, problema nel problema
“Abbiamo un problema nel problema – ha sintetizzato la situazione il segretario generale Fiom-Cgil Frosinone-Latina, Andrea Di Traglia – bisogna socializzare il fatto che c’è bisogno di una presa in carico da parte del governo regionale e del governo nazionale per la situazione automotive. Ma Cassino rappresenta un ulteriore avanzamento nel problema perché è l’unico sito che non ha produzioni effettive, siamo fermi all’era Fca. Il punto è che se il 21 maggio Filosa confermerà l’ibridazione di Giulia e Stelvio, già sappiamo che non sarà sufficiente. Abbiamo bisogno di modelli che siano in grado di aiutare lo stabilimento e che siano di segmento inferiore, gli stessi che Stellantis preferisce produrre all’estero”. Di Traglia ha rilanciato la proposta di introdurre una “integrazione al reddito per lavoratrici e lavoratori più colpiti, bacino Stellantis e indotto: in ginocchio a causa delle non scelte di Stellantis. Il 25 aprile finiranno gli ammortizzatori sociali per il sito di Piedimonte e man mano avverrà la stessa cosa con indotto e componentistica. Ora è necessario che ci sia un tavolo specifico per tutto il bacino. Anche a livello ministeriale non può andare avanti la gestione dei tavoli in maniera singola, serve una gestione complessiva”.
