Notte di orrore a Paramaribo, capitale del Suriname, dove un uomo ha ucciso nove persone, tra cui cinque bambini, in un violento attacco avvenuto nella parte orientale della città. A darne notizia è stata la polizia locale, che ha confermato l’arresto dell’aggressore dopo un intervento armato degli agenti.
Secondo quanto riferito dalle autorità, l’uomo avrebbe utilizzato un oggetto appuntito per colpire mortalmente quattro adulti e cinque bambini. Un sesto bambino e un adulto sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasportati d’urgenza in ospedale. Alcune delle vittime, stando alle prime informazioni, farebbero parte della famiglia dell’aggressore.
La ricostruzione preliminare della polizia è agghiacciante. L’uomo avrebbe inizialmente colpito i suoi quattro figli: una delle figlie è riuscita a fuggire e, nonostante le ferite riportate, è sopravvissuta. Successivamente l’aggressore si sarebbe scagliato contro altre persone nelle immediate vicinanze, tra cui alcuni anziani, aumentando il bilancio delle vittime.
All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe tentato di aggredire anche gli agenti con un oggetto contundente. A quel punto i poliziotti sono stati costretti a sparare alle gambe per immobilizzarlo. Ferito, è stato quindi trasportato in ospedale e posto in stato di arresto. Una volta in carcere si è tolto la vita.
Al momento non è chiaro il movente della strage. Le autorità hanno precisato che le indagini sono ancora in una fase iniziale e che verranno effettuati accertamenti per chiarire le cause dell’aggressione e il contesto familiare e sociale in cui è maturata.
La tragedia ha sconvolto l’intero Paese, lasciando una comunità sotto shock di fronte a una violenza tanto improvvisa quanto devastante.