Tariffa unica per il servizio idrico, approvata la mozione di Bruna Gregori

Arce - L'esponente di opposizione esprime soddisfazione per la decisone unanime da parte del consiglio comunale

Discussa dal consiglio comunale di Arce la mozione presentata dal consigliere di opposizione Bruna Gregori, del gruppo consiliare ‘I fiori di Maggio- AZIONE’ avente ad oggetto la Proposta di legge regionale di iniziativa popolare e degli enti locali concernente la riforma del servizio idrico integrato del Lazio, di istituzione dell’Ente di governo d’ambito regionale, e della tariffa unica integrata. La mozione è stata approvata all’unanimità dei presenti del Consiglio Comunale.

“Sul Servizio Idrico Integrato del Lazio – ha affermato la Gregori – bisogna innanzitutto ridurre le tariffe. Sul tema vi è una proposta di legge regionale sul riordino del Servizio Idrico Integrato nel Lazio”. 

Ecco cosa prevede

·         che sia valorizzato il principio di “equità e solidarietà” e conseguentemente previste, quali missioni principali, la Tutela dell’Ambiente e l’accesso di tutti i cittadini ai servizi primari.

·         che il nuovo Servizio idrico Integrato del Lazio si fondi su un Piano Regolatore Regionale, con l’obiettivo che gli investimenti si realizzino sulla base delle reali esigenze e priorità impiantistiche e delle reti e non sulla base della sola disponibilità derivante dalle tariffe dei singoli Ambiti.

·         che si crei un fondo regionale per la perequazione, con lo scopo di armonizzare le singole tariffe dei vari ATO, definendo la Tariffa Unica Regionale, nonché di finanziare tutte quelle politiche sociali e solidali utili a garantire l’accesso gratuito ai servizi primari per tutti i cittadini meno abbienti. 

“La Proposta di Legge Regionale – aggiunge il consigliere – richiede l’approvazione da parte di minimo cinque Consigli Comunali della Regione Lazio che rappresentino congiuntamente una popolazione di almeno diecimila abitanti. La mozione è stata già approvata all’unanimità dei presenti dal Consiglio Comunale di Frosinone, dal Consiglio Comunale di Casalvieri e dal consiglio Comunale di Arce. Nei prossimi giorni verrà discussa e approvata in altri comuni, e poi portata sul tavolo del consiglio Regionale del Lazio”. 

“Un passo importantissimo e concreto verso una maggiore tutela dei cittadini e del territorio frusinate. Ringrazio il Sindaco, il Vicesindaco, l’intera maggioranza e i consiglieri di opposizione del gruppo Liberamente per Arce che hanno votato la mozione. Sono orgogliosa che il consiglio comunale di Arce sia tra i promotori di questa importante iniziativa legislativa”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Investor Day Life Science, Pmi e startup del Lazio leader: la Regione promuove l’incontro con gli investitori

Angelilli: «Il Lazio leader nazionale per export farmaceutico. Rafforziamo l’ecosistema delle Scienze della Vita»

Elezioni provinciali: la mappa del voto lottizzato tra diktat partitici, editti sindacali e personali benefici

Echi dal voto di domenica che ha eletto il nuovo consesso di Palazzo Jacobucci. I casi Cirillo e Di Pucchio. I commenti di Quadrini e Vacana

Elezioni provinciali, Iacovissi si congratula con gli eletti: poi l’appello al ritorno del voto dei cittadini

Il capogruppo del PSI si congratula con i nuovi consiglieri: «La Provincia torni presto ad essere eletta direttamente dal popolo»

Case di Comunità, Battisti presenza mozione in Regione: “In Ciociaria sei risultano eliminate”

La consigliera Dem Sara Battisti: "La Regione mantenga gli impegni presi in Aula e dia un segnale concreto ai territori"

Elezioni provinciali, De Angelis ammette le difficoltà del Pd. Cirillo dedica l’elezione al sindaco di FI sfiduciato

Il rinnovo del Consiglio a Palazzo Jacobucci porta allo scoperto le spaccature nei principali partiti ed apre la corsa per le presidenziali

Consiglio provinciale tutto al maschile, nessuna donna a Palazzo Jacobucci: l’ironia amara dell’8 marzo

Un risultato frutto di equilibri politici tra amministratori che riapre il tema della presenza femminile nei ruoli decisionali
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -