Di nuovo un supermercato Conad nel mirino. Lunedì 16 marzo, all’orario di chiusura, il punto vendita Conad di Castro dei Volsci è stato teatro di una tentata rapina che, solo grazie alla prontezza dei dipendenti, non si è trasformata nell’ennesimo colpo messo a segno.
Secondo le prime informazioni, i lavoratori – già allertati dagli episodi degli ultimi giorni – avrebbero intuito il pericolo e deciso di chiudere immediatamente le porte, barricandosi all’interno del supermercato. Una mossa che ha mandato a vuoto il piano dei malviventi, costretti a darsi alla fuga senza riuscire a entrare in azione.
Stando alle ricostruzioni dei carabinieri intervenuti, si tratterebbe di una banda composta da almeno tre soggetti: due entrerebbero armati, mentre un terzo farebbe da palo a bordo di un’auto, pronto a favorire la fuga. Un modus operandi che richiama da vicino quanto accaduto sabato sera a Pofi. – LEGGI QUI
Proprio nel tardo pomeriggio del 14 marzo, intorno alle 19.10, due rapinatori con il volto travisato avevano preso di mira il supermercato Conad di Pofi. In quell’occasione uno dei due, armato di pistola, aveva minacciato la cassiera facendosi consegnare l’incasso, per poi allontanarsi rapidamente a piedi. Non si era esclusa la presenza di un complice poco distante. Le indagini erano state affidate ai carabinieri della stazione di Pofi e alla Sezione Operativa della Compagnia di Frosinone.
Meno di due settimane prima, episodio analogo ad Arnara: era il 4 marzo scorso quando banditi armati di pistola avevano messo a segno un colpo ai danni di un altro supermercato Conad. Anche in quel caso i malviventi erano entrati in azione con il volto coperto. – LEGGI QUI
L’episodio di Castro dei Volsci riaccende ora l’allarme e rafforza l’ipotesi che dietro i colpi possa esserci la stessa mano. I carabinieri stanno stringendo il cerchio attorno ai responsabili, analizzando eventuali collegamenti tra i diversi episodi e passando al setaccio testimonianze e immagini di videosorveglianza.
Resta alta la tensione tra i commercianti della zona, che chiedono maggiore sicurezza dopo una serie ravvicinata di assalti ai danni della grande distribuzione. Questa volta il sangue freddo dei dipendenti ha evitato il peggio.