Torna “l’estate di San Martino”: cosa racconta la leggenda

La leggenda è legata al periodo di ‘caldo’ fuori stagione che spesso si registra intorno all’11 di novembre e che dura circa tre giorni

L’Italia, dicono i meteorologi, si prepara a vivere una settimana di bel tempo, dopo il ciclone che nei giorni scorsi ha portato condizioni di brutto tempo. Ora invece l’alta pressione è in rimonta e l’elemento predominante dei prossimi giorni sarà la stabilità atmosferica, con ampi spazi sereni che interesseranno gran parte delle regioni, da Nord a Sud, garantendo giornate prevalentemente soleggiate. Una piccola eccezione, in questo senso, è rappresentata da Liguria e Toscana, dove ci potrebbero essere nebbia e piogge. In rete, aspettando il bel tempo, tra gli argomenti del giorno è subito spuntata la leggendaria “estate di San Martino“.

La leggenda

La leggenda narra che il soldato Martino (poi diventato vescovo, oltre che San Martino) divise con la spada il suo mantello per donarne una metà a un mendicante infreddolito: dopo questo gesto clemente, il clima divenne improvvisamente caldo come in estate. Ed è legata a questa leggenda la tradizione di questo periodo di ‘caldo’ fuori stagione che spesso si registra intorno all’11 di novembre e che dura circa tre giorni.

Ecco come andarono le cose secondo la leggenda: Tommaso incontrò un povero uomo, seminudo e infreddolito, nel bel mezzo di un temporale. Avendone pena, decise di tagliare in due il mantello che indossava per regalargliene una metà. Poco dopo, sempre per strada, incontrò un altro pover’uomo, senza vestiti in quella gelida giornata d’autunno. Martino allora gli regalò anche l’altra metà del mantello. E subito il tempo cambiò: spuntò fuori il sole e l’aria cominciò la diventare più calda. La tradizione religiosa vuole che poi, nelle notte, Gesù sia apparso in sogno al Santo e che al risveglio Martino abbia trovato il proprio mantello intatto. Un evento che colpì profondamente Martino, il quale nel giro di pochi mesi si convertì al cristianesimo. E proseguì convintamente un percorso religioso, abbandonando la carriera militare, tanto che divenne monaco, fondò un monastero e divenne infine vescovo di Tours.

Ma fa caldo davvero per via della leggenda? Difficile pensarlo. I meteorologi, solitamente, spiegano il fenomeno in modo più tecnico: i giorni di bel tempo che spesso cadono a metà novembre possono essere dovuti a un anticiclone, ovvero una zona di alta pressione. E anche in questi giorni, infatti, si parla di alta pressione di ritorno sull’Italia. – Fonte Agenzia Dire www.dire.it –

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