Torna l’incubo degli attentati incendiari nel Frusinate. A distanza di circa un anno dall’ultimo grave episodio, un nuovo attacco con una bottiglia molotov è stato messo a segno nella tarda serata di venerdì ai danni di un’attività commerciale.
Erano circa le 23.20 del 26 giugno quando un ignoto ha lanciato una bottiglia incendiaria all’interno del parcheggio di una ditta di autodemolizioni lungo la Strada Regionale Monti Lepini, nel territorio di Ceccano, al confine con Frosinone. L’ordigno artigianale ha colpito una Fiat 500 parcheggiata nel piazzale, incendiandone la parte anteriore.

L’allarme è stato immediato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Frosinone, che hanno rapidamente domato le fiamme evitando che il rogo si propagasse ad altri mezzi presenti nell’area. Insieme ai pompieri sono arrivati anche i carabinieri della Stazione di Ceccano, che hanno avviato gli accertamenti.
L’autovettura e i resti della bottiglia incendiaria sono stati posti sotto sequestro per consentire tutti i rilievi tecnici necessari. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Ceccano, con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Frosinone, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e soprattutto a risalire all’autore del gesto, anche attraverso l’eventuale acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.
L’episodio riporta inevitabilmente alla memoria quanto accaduto nei primi giorni di giugno del 2025, quando un altro attentato incendiario aveva preso di mira un’attività di rivendita e noleggio di autovetture nella zona del casello autostradale di Frosinone. Anche in quel caso fu utilizzata una bomba molotov, il cui lancio provocò una violenta esplosione e l’incendio di due veicoli parcheggiati all’interno del piazzale dell’azienda.
Due episodi molto simili per modalità esecutive che riaccendono l’attenzione degli investigatori su una tipologia di azione criminale che sembrava essersi arrestata. Al momento non emergono elementi che consentano di collegare i due fatti, ma saranno le indagini a chiarire se si tratti di episodi isolati o se possano esistere eventuali punti di contatto.