Torrice – “Casse vuote e fatture non pagate”, l’affondo dell’opposizione che lancia l’allarme dissesto

“Appena 62mila euro rimasti in cassa e ben 3 milioni di euro di fatture non pagate: questa è la fotografia inquietante del bilancio del Comune di Torrice. È così che l’Amministrazione Santangeli-Arduini sta trascinando il nostro Comune verso un nuovo dissesto finanziario”. – La denuncia arriva dai consiglieri del gruppo consiliare “Noi per Torrice” Fabrizio De Santis, Marco Stirpe, Valtere Tallini e Giammarco Florenzani che intervengono duramente a margine dell’ultima seduta consiliare.

“Il rendiconto di gestione, analizzato tra le righe, restituisce un quadro preoccupante, caratterizzato da 4 milioni di euro di residui attivi in conto capitale. Questo significa che l’ente deve ancora incassare 4 milioni di euro relativi ai finanziamenti PNRR, ma non ci riesce perché non è in grado di rendicontare le spese. – Spiegano i consiglieri.

A questo dato si aggiunge una situazione di cassa drammatica: alla data del Consiglio Comunale erano disponibili solo 62.000 euro, una cifra che tiene conto anche di un’anticipazione di cassa ormai quasi interamente prosciugata. Per intenderci, in cassa ci sono a malapena i soldi per pagare gli stipendi dei dipendenti; se un qualsiasi fornitore decidesse di avviare un pignoramento, non troverebbe nulla da riscuotere”.

Gli interrogativi

I consiglieri di opposizione incalzano la maggioranza con quesiti precisi, rimasti però inevasi durante il dibattito in aula: per quale motivo l’ente non riesce a rendicontare i progetti PNRR? Come sono stati utilizzati gli acconti già ricevuti? Perché queste somme non si trovano in cassa?

“Queste sono le domande che abbiamo posto ufficialmente in Consiglio, senza ottenere alcuna risposta”. – Vanno avanti i membri dell’opposizione.

“In compenso, la replica del Sindaco in merito alle presunte responsabilità erariali ha rappresentato la classica toppa peggiore del buco. Quando abbiamo evidenziato che nessuna colpa può essere imputata alle amministrazioni precedenti, il Sindaco ha prima affermato di aver ricevuto una nota formale dalla Corte dei Conti. Poi, di fronte al nostro invito a mostrare il documento, ha dovuto fare marcia indietro, specificando che si era trattato solo di una ‘chiacchierata informale’. Siamo rimasti letteralmente senza parole”.

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