Un racconto che promette di tenere il pubblico con il fiato sospeso tra realtà e retroscena, tra verità ufficiali e zone d’ombra. Venerdì 17 aprile, alle ore 18, la Biblioteca comunale “Luigi Ceci” di Alatri ospiterà un appuntamento di grande rilievo: la presentazione del libro “Le regole del gioco” di Marco Mancini.
Figura chiave dell’intelligence italiana, già responsabile del controspionaggio e alto dirigente del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Mancini porta all’attenzione del pubblico un’opera che attraversa alcune delle pagine più delicate e meno conosciute della storia recente del Paese. Un racconto diretto, costruito su esperienze personali e vicende che hanno segnato gli equilibri della sicurezza nazionale.
Dalla lotta alle Brigate Rosse e al terrorismo nero — quando, ancora carabiniere, operava nella sezione speciale anticrimine fondata da Carlo Alberto Dalla Chiesa — fino a episodi rimasti a lungo lontani dall’attenzione pubblica. Tra questi, il tentato attentato all’ambasciata italiana di Beirut, definito dallo stesso autore un potenziale “11 settembre italiano”, sventato grazie all’intervento degli uomini dei servizi tra cui Mancini.
Non mancano passaggi legati a vicende più recenti e controverse, come quella dell’autogrill che coinvolse Matteo Renzi, tornata più volte al centro del dibattito ma ancora in gran parte coperta da segreto di Stato.
L’incontro ad Alatri
A dialogare con l’autore sarà Francesco Boezi, giornalista de Il Giornale, mentre l’introduzione sarà affidata a Giuseppe Pica, vicepresidente dell’associazione Radici, promotrice dell’iniziativa. Previsti anche i saluti istituzionali del sindaco Maurizio Cianfrocca, dell’assessore alla Pubblica Istruzione Simona Pelorossi, del consigliere comunale Giuseppe Pizzuti e del consigliere delegato alla cultura Sandro Titoni.
L’evento, patrocinato dal Comune e dall’assessorato alle politiche giovanili, rappresenta il 101° appuntamento organizzato dall’associazione Radici: un traguardo significativo che conferma la volontà di portare ad Alatri temi di attualità e riflessione, capaci di intrecciare memoria, politica e cultura.
Un’occasione per ascoltare dalla voce di un protagonista diretto storie che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico, e per interrogarsi su ciò che, ancora oggi, resta dietro le quinte della storia italiana.