Tragedia sulla Monti Lepini, il vigile del fuoco non è riuscito a schivare la vittima: Mario Grasso è morto sul colpo

La vittima aveva 60 anni. Il vigile del fuoco, sotto shock, tornava a casa dopo il turno di lavoro. Indaga la polizia

Non avrebbe avuto neppure il tempo di vederlo e schivarlo. Se lo sarebbe improvvisamente ritrovato sulla strada e il vigile del fuoco, alla guida del mezzo che lo ha travolto, non è riuscito a evitarlo. Stava tornando al distaccamento di Cassino, dopo aver terminato il turno di lavoro. Ora è indagato per omicidio stradale, un atto dovuto in questi casi per far luce sull’accaduto. Sottoposto agli accertamenti tossicologici, è risultato negativo ad ogni test.

La vittima, Mario Grasso, un 60enne originario di Roma ma residente a Frosinone, è morta sul colpo. Il cofano e il parabrezza dell’auto dei Vigili del Fuoco, completamente deformati, raccontano la violenza di un impatto che ha sbalzato l’uomo sull’asfalto, uccidendolo all’istante.

All’arrivo dei soccorritori, purtroppo, non c’erano più parametri vitali. I sanitari del 118 hanno messo in atto disperate manovre di rianimazione, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Il corpo è stato poi trasferito all’obitorio dello “Spaziani” di Frosinone, dove nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia.

Le indagini, affidate agli agenti della Polizia Stradale, serviranno a chiarire con esattezza la dinamica del tragico impatto. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza e raccolto le testimonianze, compresa quella del vigile del fuoco — ancora sotto shock — che è stato accompagnato in ospedale per accertamenti.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Squadra Volante e i colleghi del pompiere coinvolto, che non appena appresa la notizia hanno raggiunto il luogo della tragedia. Il traffico lungo la Monti Lepini, nel tratto a ridosso del casello A1, è stato interdetto per consentire i rilievi.

Una tragedia che ha sconvolto la comunità e la grande famiglia dei Vigili del Fuoco, unita nel dolore per quanto accaduto e vicina sia al collega coinvolto sia ai familiari della vittima. Saranno ora le indagini a stabilire cosa sia realmente accaduto su quel tratto di strada che, purtroppo, non è nuovo a episodi drammatici. Troppo buio, con poca segnaletica catarifrangente e non adatto al transito in sicurezza dei pedoni.

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