Era uscito da pochi istanti dalla sua abitazione, in contrada Morate, a Castelmassimo di Veroli, quando è stato travolto e ucciso da una minicar fuori controllo. È morto così, in modo tragico e improvviso, intorno alle 19 di ieri, giovedì 9 aprile, Gino Santoro, 78 anni, pensionato del posto. – LEGGI QUI
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava all’esterno della sua casa, probabilmente intento a controllare un contatore dell’acqua, quando il piccolo veicolo, con a bordo due giovanissimi – un ragazzo e una ragazza – lo ha investito in pieno, schiacciandolo. Non avrebbe avuto neppure il tempo di accorgersi di quanto stava accadendo.




L’impatto è stato violentissimo. Santoro è morto sul colpo. Inutili i soccorsi: i sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della stazione di Veroli e la polizia locale, agli ordini del comandante Massimo Belli, che hanno provveduto a chiudere la strada e ad avviare i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
I minori a bordo della minicar, dopo l’impatto, si sono ribaltati con il mezzo. Fortunatamente per loro, nessuna conseguenza grave.
Restano ora da chiarire le cause che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo. Gli inquirenti stanno valutando ogni ipotesi: dalla velocità sostenuta a eventuali ostacoli improvvisi, come l’attraversamento di un animale. Nulla, al momento, viene escluso.
La salma di Gino Santoro è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà decidere se disporre l’autopsia. Solo dopo il nulla osta potrà essere restituita ai familiari per i funerali.
Profondo il dolore della famiglia, sotto shock per quanto accaduto. I parenti, richiamati dal boato dell’impatto, sono usciti di casa trovandosi davanti a una scena drammatica: il loro congiunto a terra, privo di vita, e la minicar ribaltata poco distante. Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità.