Tutela degli animali, a Veroli il corso sulla legge Brambilla: formazione per agenti di Polizia Locale e guardie zoofile

Oltre quaranta partecipanti all’incontro con l’Accademia Kronos. Il comandante Massimo Belli: «La formazione è fondamentale»

Si è svolto ieri a Veroli un importante momento di formazione dedicato alla nuova normativa sulla tutela degli animali, con un focus sulla cosiddetta legge Brambilla che ha introdotto significative novità in materia di contrasto ai reati contro gli animali e di riconoscimento del loro valore giuridico.

All’iniziativa hanno preso parte oltre quaranta operatori tra agenti di Polizia Locale delle province di Frosinone e Roma e guardie particolari giurate zoofile dell’Accademia Kronos, associazione da anni impegnata nella tutela degli animali attraverso attività di sensibilizzazione, campagne informative e iniziative di microchippatura gratuita sul territorio.

Il corso di aggiornamento ha approfondito gli aspetti più rilevanti della riforma, che non riguarda esclusivamente il Codice penale e i reati di animalicidio, maltrattamento, abbandono e altre fattispecie, ma introduce una visione più ampia della tutela degli animali d’affezione, alla luce delle recenti evoluzioni normative.

Nel corso della giornata sono stati affrontati anche aspetti pratici spesso poco conosciuti. Tra questi, la responsabilità nei casi di incidenti stradali provocati da animali abbandonati: è stato ricordato come, qualora un cane lasciato sulla carreggiata provochi un sinistro, la responsabilità possa ricadere su chi lo ha abbandonato. Ampio spazio è stato dedicato inoltre alle corrette modalità di trasporto degli animali all’interno dei veicoli e al divieto di detenere i cani alla catena, circostanza consentita soltanto in casi eccezionali previsti dalla normativa.

Lectio magistralis del comandante Belli

L’incontro è stato impreziosito dalla lectio magistralis del comandante della Polizia Locale di Veroli e Boville Ernica, Massimo Belli, che ha illustrato il percorso normativo che negli ultimi anni ha profondamente modificato l’approccio alla tutela degli animali.

«È molto importante – ha dichiarato il comandante Belli – la collaborazione con l’Accademia Kronos e l’impegno che quotidianamente viene portato avanti sul territorio per la tutela degli animali d’affezione. Corsi di formazione come questo sono fondamentali per chi opera sul campo, soprattutto alla luce delle importanti novità legislative introdotte negli ultimi anni».

Belli ha ricordato come dal 2022 il tema della tutela degli animali abbia assunto una nuova centralità anche a livello costituzionale. «Con la modifica dell’articolo 9 della Costituzione – ha spiegato – oltre alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, è stato stabilito che la legge disciplina anche le forme di tutela degli animali. È un cambiamento che riflette una diversa sensibilità della società e richiede una preparazione sempre più specifica da parte degli operatori».

Il comandante ha infine richiamato anche una recente pronuncia del parlamento europeo del 28 aprile 2026 che, partendo dal principio secondo cui l’animale d’affezione è ormai parte integrante del nucleo familiare e non più un semplice bene materiale, rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di riconoscimento dei diritti degli animali. Un’evoluzione culturale e giuridica che trova oggi un importante riscontro anche nel Codice penale, dove per la prima volta l’animale viene tutelato come soggetto meritevole di una protezione diretta.

Una giornata volta a cambiare il paradigma con la ferma volontà di avere agenti di Polizia Locale e guardie zoofile pronte ad interpretare questo cambiamento. Un cambiamento che dovrà, sempre più, esser prima di tutto culturale che giuridico.

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