Un traguardo “speciale” che deve necessariamente essere esempio di coraggio e determinazione, un obbiettivo raggiunto che racconta la forza di volontà da una parte ed il sostegno dall’altra: Alessandro Luca ha discusso la sua tesi di laurea nella giornata di lunedì scorso, 25 maggio, concludendo così il suo percorso di studi presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata di Roma.
Il dottor Alessandro Luca, originario di Piglio, si è laureato in Turismo Enogastronomico con la tesi “Il Cesanese: radici storiche ed evoluzione di un vitigno strategico nel territorio”, ottenendo dalla commissione di docenti la più alta gratificazione, 110 con lode, in virtù di un percorso accademico di eccellenza. Il giovane studente, prima di iscriversi alla facoltà romana, si era diplomato presso l’Istituto Alberghiero di Fiuggi con il massimo dei voti.
Così mamma Maria Grazia: «Aveva iniziato per scherzo, era quasi una scommessa. Ma noi non avevamo idea che Alessandro avesse già ben chiaro il suo obbiettivo. Piangevo e tremavo all’inizio, quando saliva su quel pullman verso la facoltà, mi si stringeva il cuore vederlo tornare anche alle 21:00, in pieno inverno. Ma Alessandro era felice allora ed oggi lo è ancora di più. Siamo certi che la sua determinazione lo porterà lontano».
Il dottor Alessandro Luca è un giovane che non intende porsi dei limiti: riflette sulle sue aspettative e stabilisce gli obiettivi, guardando al futuro con entusiasmo. A sostenerlo ci sono mamma Maria Grazia, papà Enrico, le sorelle Elisa e Viola. La famiglia, come sempre dovrebbe essere, è il pilastro fondamentale che offre incoraggiamento, sicurezza, fiducia. Quel coraggio e quella determinazione alle quali si faceva riferimento all’inizio del testo: sono “le armi” con cui Alessandro e la sua famiglia hanno raggiunto l’autorevole traguardo.


Un traguardo costruito con tanto impegno, sicuramente con parecchi sacrifici e momenti di sfiducia, da parte di ognuno: «Abbiamo faticato molto, lo abbiamo fatto insieme. Ed adesso la soddisfazione è grande». È un messaggio che i genitori vogliono lanciare a tutte le famiglie con ragazzi e ragazze “speciali”: la disabilità può rallentare, ostacolare, demoralizzare ma non deve impedire di coltivare i propri sogni, i propositi, le ambizioni.
«È importante che le famiglie non si arrendano e sostengano i figli, sempre, con forza. Siamo consapevoli che ce ne voglia una dose notevole, lo viviamo tutti i giorni, ma alla fine i risultati arrivano. È altresì fondamentale chiedere aiuto quando si ha bisogno: noi abbiamo avuto il coraggio di farlo e nel nostro cammino abbiamo incontrato chef Valerio Ricciardi, il quale non ha esitato dinanzi alle nostre richieste».

Valerio Ricciardi è il titolare del ristorante “Il Locandiere de core e de panza”, ad Acuto: l’imprenditore ha accolto Alessandro presso la sua attività affinché il giovane studente facesse esperienza e potesse mettere in pratica gli studi già durante il percorso accademico, con un contratto a tempo determinato a partire da gennaio scorso. Un atteggiamento inclusivo? Niente di tutto ciò: Valerio ha semplicemente offerto la possibilità ad Alessandro di dimostrare le sue capacità, in un contesto sociale che si definisce accogliente ed egualitario ma, che di fatto, fa ancora fatica ad esserlo.
Il traguardo di Alessandro sia da sprono: la sua determinazione, la sua ferma volontà e la sua costanza nel perseguire i propri obiettivi hanno fatto sì che la famiglia intera superasse gli ostacoli sul “percorso”. Trasformare un proposito in azione: è ciò che ha fatto Alessandro, includendo i genitori e le sorelle.
