Verso Montecassino 2029, l’Abbazia si apre al mondo per il traguardo dei 1500 anni

Riunito il gruppo di lavoro per le celebrazioni. Un evento che non sarà puramente celebrativo ma rappresenterà una nuova rinascita

La nave è salpata. L’Abbazia di Montecassino procede a vele spiegate nell’organizzazione delle celebrazioni per i 1500 anni dalla sua fondazione. Un evento che non sarà puramente celebrativo ma rappresenterà una nuova rinascita nella continuità dell’insegnamento lasciato in eredità da San Benedetto.

“Succisa Virescit” è un motto latino che significa: “recisa alla base, torna a rinverdire”. Raffigurato con una quercia tagliata che germoglia nuovamente, è il simbolo dell’Abbazia di Montecassino e rappresenta la capacità di rigenerazione e forza interiore dopo la distruzione. Emblema della ricostruzione benedettina e della resilienza comunitaria, indica una rinascita spirituale e materiale. Ed è proprio l’obiettivo a cui punta Montecassino nell’organizzazione di questo importante evento: promuovere la crescita dell’Abbazia, sia da un punto di vista strutturale che ricettivo, favorendo al contempo una maggiore conoscenza della comunità monastica, della Regola e, più in generale, della vita benedettina.

Ne è convinto il Padre Priore Jordi – A. Piqué che porta avanti questo progetto per Montecassino. I lavori sono già partiti da tempo. È già stato realizzato un organigramma accompagnato da una descrizione del ruolo e delle funzioni di ciascun organo che lo compone. C’è L’Advisory Board, un organismo costituito da figure di rilievo internazionale, con il compito di definire l’indirizzo strategico su cui si dovrà sviluppare il Giubileo ed il Core Group che rappresenta il nucleo operativo. Il 30 gennaio si è tenuto un primo incontro con i membri dell’Advisory Board, durante il quale sono stati proposti appuntamenti monastici di rilievo ed importanti eventi. Il Giubileo dovrebbe iniziare tra settembre ed ottobre 2028. La chiusura potrebbe coincidere con il 21 marzo 2030 in occasione delle celebrazioni per il transito di San Benedetto.

Il 20 e 21 aprile si è riunito il Core Group. Il Padre Priore Jordi – A. Piqué ha scelto, per questo organismo, figure di rilievo che hanno alle spalle una grande esperienza nell’organizzazione di eventi simili. Per l’incontro, sono stati ospiti a Montecassino: D. Olivier – Marie Sarr OSB, Padre Abate di Keur Moussa (Senegal); Suor Laura Natali OSB, Abbadessa di Pontasserchio, Pisa; Padre Bernat Juliol OSB, Cellerario e Vicepriore di Montserrat e Coordinatore del Millenario di Montserrat; D. Ubaldo Cortoni OSB, Bibliotecario di Camaldoli e Sant’Anselmo. A presiedere l’incontro, D. Luca Antonio Fallica OSB, Padre Abate di Montecassino e Padre Jordi – A. Piqué OSB, Priore di Montecassino. Ciascuna delle figure illustri ha portato il proprio contributo sia in termini di esperienza che di proposte.

Aprirsi al mondo

Unanime è stata la considerazione della necessità di “aprirsi” quanto più possibile, rendendo accessibili alcuni ambienti, dedicandosi all’ospitalità e incoraggiando la presenza dei fedeli in alcuni momenti di preghiera. È già successo domenica 19 aprile, durante i Vespri e accadrà il 1° Maggio, quando si svolgerà un’unica Celebrazione con i canti gregoriani alle ore 12.00. Sempre in linea con la politica di apertura dell’Abbazia, domenica 3 maggio, sarà visitabile la Loggia del Paradiso. Inoltre, nella stessa giornata, essendo la prima domenica del mese, si potrà approfittare per visitare gratuitamente il Museo dell’Abbazia.

L’incontro si è concluso con un monito dell’Abate D. Luca Fallica: “In questo momento storico, segnato dalle guerre, dobbiamo aprirci alla luce della speranza. Quest’anno abbiamo istituito il premio “Pacis Nuntius” e lo abbiamo voluto conferire al Cardinale Pierbattista Pizzaballa. Questo perché la luce della pace deve essere sempre il faro che illumina il nostro cammino”. In autunno ci sarà un nuovo incontro del Core Group. 

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