Serie B – Al termine dell’1-1 maturato a Chiavari contro la Virtus Entella, mister Massimiliano Alvini analizza con lucidità la prestazione del suo Frosinone, sottolineando i limiti mostrati sul piano del gioco ma anche il valore di un pareggio arrivato allo scadere.
«È stata una partita sottotono – ammette il tecnico – su questo sono d’accordo. Qui hanno faticato in tanti e il campo stretto non aiuta, ma è evidente che oggi ci siamo mossi meno e male, soprattutto nel primo tempo, che non è stato bello».
Dopo il gol subito, però, qualcosa è cambiato: «Pur commettendo qualche errore, la squadra ha iniziato a muoversi di più. Il merito del pareggio va alla reazione che abbiamo avuto negli ultimi venti minuti ed è un segnale importante. Non abbiamo fatto una partita positiva sotto il profilo del gioco e della dinamicità delle idee, eravamo più statici del solito».
Alvini evidenzia anche le difficoltà incontrate in corso d’opera: «In mezzo al campo ho avuto qualche problema, c’è stato l’infortunio di Gelli che ha un fastidio al ginocchio, lo valuteremo. Recuperare la partita non era facile contro una buona squadra come l’Entella. Qui hanno pareggiato anche altre squadre e questo va considerato».
Il tecnico giallazzurro fa un confronto con il recente passato: «Nelle 22 partite giocate abbiamo sempre fatto prestazioni di livello, anche quando abbiamo perso, come a Venezia. Oggi no, oggi abbiamo fatto più fatica. Dall’altra parte c’è da dare merito all’Entella, lo sapevamo».
Nonostante tutto, il punto viene accolto con soddisfazione: «Io me lo prendo per come è arrivato. La reazione dopo il gol subito, la disposizione finale e la voglia di non perdere mi lasciano soddisfatto. Sembrava quasi che la notizia fosse che il Frosinone non perdesse dopo tanto tempo, e invece al 94’ ha dimostrato di esserci. Potevamo perdere, ci stava, ma volerla riprendere è un segnale forte».
Guardando avanti, Alvini resta fiducioso: «C’è da accettare il risultato e lavorare sui miglioramenti, ma il nostro campionato fin qui è straordinario. Torniamo a casa e pensiamo a sabato. I ragazzi sono disponibili, vogliono migliorare e chi è entrato oggi ha dato segnali importanti. Abbiamo 16 partite davanti e possiamo lavorare bene».
Chiusura anche su alcune situazioni di mercato: «Di cifre non so nulla e non mi riguarda. Sono contento per il calciatore e per la società. È un giocatore che fino a oggi è stato significativo nel nostro percorso. Noi pensiamo ad allenare e a lavorare, il resto non ci compete».