Con 349 sì l’aula della Camera ha approvato all’unanimità il subemendamento alla legge elettorale sull’estensione del voto ai fuorisede presentato dalle forze di maggioranza. La norma, passata col voto favorevole di tutte le opposizioni, prevede la possibilità, attraverso l’iscrizione in un apposito albo, per chi è lontano dal proprio Comune di residenza per motivi di studio, lavoro o cure mediche, di votare dove è temporaneamente domiciliato.
“L’approvazione all’unanimità alla Camera dell’emendamento sul voto dei fuorisede rappresenta una svolta storica per il nostro Paese e una vittoria straordinaria della democrazia. Finalmente si abbatte un muro che per troppi anni ha di fatto privato migliaia di cittadini, soprattutto giovani studenti e lavoratori, del loro diritto costituzionale più prezioso: il voto.” – Con queste parole Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio, commenta con estremo favore il via libera unanime arrivato dall’Aula di Montecitorio alla misura che consentirà a chi vive temporaneamente lontano da casa per motivi di studio, lavoro o salute di votare nel comune di domicilio.
“Come amministratore locale, e dal mio osservatorio in seno ad ANCI Lazio, non posso che accogliere questa notizia con immenso entusiasmo,” continua Quadrini. “La nostra associazione è da sempre vicina alle esigenze dei territori e delle comunità locali. La provincia di Frosinone e l’intero Lazio vedono ogni anno tantissimi giovani talenti trasferirsi temporaneamente in altre città per frequentare l’università o per intraprendere un percorso professionale. Obbligarli a sobbarcarsi viaggi lunghi e spesso onerosi solo per esercitare il diritto di voto era un’ingiustizia sociale non più tollerabile nel 2026. Questa riforma restituisce centralità e partecipazione anche ai nostri Comuni”.
Il Consigliere Provinciale e Dirigente ANCI sottolinea l’alto valore politico del voto unanime espresso in Parlamento: “Quando le forze politiche superano gli steccati ideologici per concentrarsi sul bene comune e sui diritti dei cittadini, la politica riacquista la sua funzione più nobile. Questo provvedimento non solo combatte attivamente l’astensionismo involontario, ma riconosce la dignità di studenti, lavoratori e persone che si trovano fuori sede per motivi di cura medica, offrendo loro uno strumento snello e moderno per partecipare alla vita democratica della nazione”.
”Un plauso a tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo traguardo – conclude Quadrini – l’Italia fa un passo avanti decisivo verso un sistema elettorale più inclusivo, moderno e a misura di cittadino. Come ANCI e come amministratori provinciali continueremo a vigilare affinché l’applicazione di questa norma sia rapida ed efficiente, garantendo a tutti la massima facilità di accesso al voto”.