L’Inghilterra non è solo la patria della sterlina, della Brexit, della pioggia, del Tamigi, di Shakespeare, del tè, della musica pop e di Jane Austen, solo per citare tante piccole cose che nell’immaginario riconducono a essa.
È anche il Paese con il campionato di calcio più entusiasmante: un aspetto in cui da ormai diversi anni ha surclassato altri Stati, tra cui l’Italia, dove sono lontani i tempi di fuoriclasse come Del Piero, Gigi Riva e Ciccio Graziani, per citare generazione diverse.
Oggi i nostri giocatori migliori vanno all’estero, non a caso in Premier League militano nomi di spicco come Gigio Donnarumma, Federico Chiesa e Sandro Tonali. Calciatori che è possibile ammirare dal vivo insieme a molti altri di altissimo livello in occasione di un weekend in questo angolo del mondo all’insegna di un connubio molto amato: quello tra sport e turismo.
Tra stadi leggendari, città ricche di storia e atmosfere uniche, una vacanza di questo tipo può diventare davvero piacevole, emozionando persino chi appassionato di calcio non è. Se l’idea ti stuzzica, prima di partire controlla quali città offrono incontri di calcio di Premier con disponibilità di posti nelle date che hai scelto. Puoi farlo comodamente online, consultando portali specializzati come Hello Tickets, costantemente aggiornato e di facile fruizione.

Il calcio inglese: un’esperienza da vivere dal vivo
Il calcio in Inghilterra è una vera e propria istituzione culturale con radici che partono da lontano, fondendosi con tradizioni tramandate nei secoli, in particolare quelle del cosiddetto calcio-alla-ribalta: una pratica diffusa nelle comunità locali.
Le prime regole sono state redatte ufficialmente però soltanto nell’Ottocento, secolo in cui venne fondata la FA (Football Association): correva l’anno 1863. Fu grazie alla FA che il calcio si affermò come lo sport più praticato nelle fabbriche, nelle strade, nelle scuole. La prima partita dal respiro internazionale si verificò invece nel 1872 e vide opposte le nazionali di Inghilterra e Scozia.
Per la fondazione della Premier League bisogna invece avvicinarsi ai giorni nostri: al 1992. Per il calcio inglese fu una trasformazione epocale, capace di attirare talenti e investitori da tutto il mondo. Un’intuizione vincente, che ha portato a una selezione più accurata dei talenti, che possono così cimentarsi in casa loro in un campionato di livello assoluto.
In pochi anni la Premier è diventata tra gli eventi sportivi più seguiti al mondo, attirando tifosi da ogni continente e offrendo un livello di spettacolo difficilmente eguagliabile. Assistere a una partita dal vivo significa immergersi in un’atmosfera adrenalinica, partecipando a un rituale che coinvolge migliaia di persone unite dalla stessa passione.
Londra: la regina della Premier League
Londra ospita ben sette squadre di Premier League e rappresenta la meta ideale per chi vuole abbinare calcio e cultura. Ecco di quali si tratta:
- Arsenal: nel momento in cui scriviamo è al primo posto in classifica. La sede è l’Emirates Stadium.
- Chelsea: nel momento in cui scriviamo è quinto in classifica. Tra i giocatori che hanno militato nel Chelsea c’è anche il sardo Gianfranco Zola, affettuosamente soprannominato “Magic Box”. La sede è Stamford Bridge.
- Brentford: nel momento in cui scriviamo è in settima posizione. Gioca al Brentford Community Stadium.
- Crystal Palace: nel momento in cui scriviamo è quattordicesimo in classifica. Gioca al Selhurst Park.
- Fulham: nel momento in cui scriviamo è in undicesima posizione. Gioca al Craven Cottage.
- Tottenham: nel momento in cui scriviamo è tredicesimo in classifica. Gioca al Tottenham Hotspur Stadium. Tra i talenti italiani che fanno parte del team ci sono Vicario e Udogie, entrambi costantemente convocati in nazionale.
- West Ham: nel momento in cui scriviamo è in diciottesima posizione, la terz’ultima della classifica. Gioca all’Olympic Stadium.
Londra è quindi perfetta per vedere una partita di Premier League, anche perché ottimamente collegata con l’Italia. Quanto a monumenti e attrazioni, non ha bisogno di presentazioni: le cose da vedere e le opportunità di certo non mancano.
Manchester: una città con un cuore (calcistico) a metà
Manchester, spesso definita la capitale calcistica dell’Inghilterra, ha un cuore diviso a metà, tra i colori del City e dello United, un po’ come Milano, un po’ come Torino. Filosofie opposte, tifoserie opposte, la stessa passione, la stessa città.
Oltre agli stadi, vanta una scena musicale leggendaria (il nome Oasis dice qualcosa?), quartieri industriali trasformati in zone creative come il Northern Quarter, e musei dedicati alla scienza e all’industria che raccontano il ruolo centrale di Manchester nella rivoluzione industriale, oltre che al calcio.
Liverpool, la patria dei Beatles (e non solo)
Liverpool è conosciuta per essere la città dei Beatles, da visitare il Cavern Quarter, ma anche in quanto casa di due delle squadre più titolate d’Inghilterra: il Liverpool, dove gioca il nostro Federico Chiesa, nel momento in cui scriviamo settimo in classifica, e l’Everton, dodicesimo in classifica.
Una visita all’Anfield, ovvero lo stadio del Liverpool, merita davvero, ma la città ha tanto da offrire. L’Everton gioca invece all’Hill Dickinson Stadium.
Quando e come prenotare i biglietti
La Premier League si svolge da agosto a maggio, con partite concentrate principalmente nei fine settimana. Il periodo autunnale e quello primaverile offrono il clima migliore per visitare l’Inghilterra, dando modo di evitare il freddo intenso dell’inverno.
Prenotare i biglietti non è difficile, si può fare online, ma è meglio attivarsi per tempo, soprattutto per i match più importanti, in quanto si esauriscono rapidamente: è consigliabile muoversi con settimane o addirittura mesi di anticipo.
I prezzi variano notevolmente in base alla categoria del posto e all’importanza della partita. Generalmente, le curve sono più economiche e offrono l’atmosfera più autentica, mentre le tribune centrali garantiscono una visuale migliore ma a costi più elevati.