Rischia un aborto spontaneo, operata d’urgenza: la storia di mamma Giulia e del piccolo Enea

È la neomamma a raccontare la loro battaglia per la vita. Lo fa attraverso il Policlinico Umberto I che ha salvato lei e il suo piccolo

“Sono Giulia, scrivo questa testimonianza per raccontare la mia storia che credo possa aiutare altre donne in gravidanza con il mio stesso problema tramite i canali social dell’ospedale. – A raccontare la storia del piccolo Enea, riportando la testimonianza di mamma Giulia, è il Policlinico Umberto I di Roma – In occasione dell’ecografia morfologica (in corso 21esima settimana) in data 17 gennaio 2024 mi è stata diagnosticata un’incompetenza cervicale, pertanto sono stata ricoverata nella clinica Ostetrico-Ginecologica del Policlinico Umberto I e sottoposta a cerchiaggio cervicale d’emergenza dalla dott.ssa Martina Derme. Sono stata messa davanti ad una scelta ben chiara: se non avessi affrontato l’intervento avrei avuto un aborto spontaneo, e se invece avessi accettato l’intervento avrei avuto il 50% di possibilità che sarebbe andato tutto in porto oppure no”.

“La mia voglia di portare avanti la gravidanza e di tenere tra le mie braccia mio figlio è stata più forte di qualsiasi altra paura! Dopo una settimana passata in ospedale, dove mi è stato detto di stare a riposo assoluto, sono stata dimessa. – Prosegue Giulia nel suo racconto – Tornata a casa sembrava andare tutto bene. Ogni settimana avevo controlli in ospedale per monitorare la situazione. Dopo 3 settimane sono stata ricoverata di nuovo perché il mio collo dell’utero si era accorciato ulteriormente. Entro in ospedale il 15 febbraio 2024 (in corso 24esima+quinta settimana) e resto lì per ben 5 settimane, fino al 23 marzo 2024 (in corso 30esima settimana). Non è stato facile. Ci sono stati molti “up and down” emotivi ma grazie alla presenza costante e al supporto della famiglia, alla professionalità delle infermiere del reparto di Ostetricia e Ginecologia e alla dottoressa Derme, la quale svolge il suo lavoro con passione e dedizione sono riuscita ad andare avanti. Tornata a casa sono stata sempre a riposo assoluto e monitorata settimana dopo settimana”.

“Ad ogni controllo c’era la paura di essere ricoverata di nuovo ma la gioia di sentire ogni volta quel cuore battere dentro di me mi faceva superare tutto. Le settimane passavano, ed ogni settimana in più era un traguardo che ci allontanava da una nascita troppo pretermine. Nella mattina del 2 maggio (corso 36esima settimana) alle ore 01:27 è venuto alla luce spontaneamente mio figlio Enea, 2540 g, assistito al parto dalla dottoressa Derme e dall’ostetrica Monia Fabiano. È stata tosta, ma la tenacia e la pazienza ripagano sempre!”.

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