Arce – Volano gli stracci tra sindaco e minoranza, Rosanova replica a Germani

La querelle è nata nei giorni scorsi: in una nota stampa Germani accusava Rosanova di diffondere fake news. Il consigliere smentisce

Arce – Botta e risposta tra il Sindaco Luigi Germani e il Consigliere di minoranza Alfonso Rosanova. A sollevare la questione, nei giorni scorsi, una nota stampa del primo cittadino – LEGGI QUI – che affermava “Per l’ennesima volta mi trovo costretto a dover intervenire sulle castronerie diffuse a mezzo social dal Consigliere di minoranza Alfonso Rosanova”. Al centro della querelle, tra le altre cose, la presunta gaffe di Germani in relazione al decreto sindacale n. 18/2024 in cui si riconoscono le indennità di risultato ai funzionari del Comune di Arce. “Secondo Rosanova io avrei escluso, da questo adempimento di legge, i responsabili dell’Area Tecnica e dell’Area Finanziaria. Ciò è assolutamente falso e privo di fondamento. Basta leggere gli atti per capirlo”. – Precisava Germani. Rosanova, però, non è stato a guardare passando al contrattacco con una nota che riportiamo integralmente.

La replica di Rosanova

“Il Sindaco Luigi Germani continua a dimostrare una preoccupante mancanza di conoscenza delle leggi e dei regolamenti, nonostante la lunga carriera politica. Oltre a ciò, dimentica principi fondamentali della democrazia. Faccio presente allo storico, anzi preistorico Sindaco che l’art. 43 del TUEL stabilisce che “ogni consigliere comunale ha diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato”. Grazie a questi diritti e alla mia costante presenza negli uffici comunali, ho informato la cittadinanza su alcune questioni rilevanti. Ad esempio, ho reso noto di alcuni consiglieri di maggioranza inadempienti al pagamento dei tributi, che un assessore percepisce permessi retribuiti oltre alla sua indennità (per un totale di circa 10.000 euro annui), che la ditta incaricata della raccolta dei rifiuti, sebbene ben remunerata da noi contribuenti, occupa gratuitamente siti comunali e sembrerebbe non versare le relative utenze e tributi. Il Sindaco dovrebbe, piuttosto, ringraziarmi per l’adempimento del mio mandato, in quanto io sono presente e attivo, mentre diversi suoi assessori ombra, pur essendo generosamente indennizzati, spesso non partecipano alle giunte, ai consigli comunali e agli eventi istituzionali. Forse per non creare intralci? – Scrive Rosanova.

In un comunicato alquanto discutibile, il Sindaco mi accusa erroneamente di aver diffuso una fake news riguardo la mancata erogazione delle indennità di risultato per due dei quattro settori del Comune di Arce. Tuttavia, quanto da me affermato è corretto e conforme alle leggi in vigore. – Prosegue l’esponente di minoranza – Infatti, il Sindaco sembra non sapere – o forse finge di non sapere – che, per i dipendenti in convenzione (come l’Area finanziaria-tributi), la valutazione spetta all’ente fruitore, come previsto dall’art. 23, comma 5, del CCNL del 16/11/2022. Il riconoscimento economico della performance viene calcolato secondo i criteri stabiliti dall’ente stesso, tenendo conto della ridotta prestazione lavorativa, come stabilito dalla normativa che evidentemente è troppo recente per un Sindaco che non utilizza pc e rifiuta l’adeguamento tecnologico, come dimostra il mancato streaming dei consigli comunali. Per quanto riguarda l’UTC, è incomprensibile il motivo per cui nel 2023 non sia stata effettuata la valutazione del responsabile. Non ha raggiunto gli obiettivi? Se così fosse, sarebbe evidente che l’ufficio non ha raggiunto la performance attesa e, di conseguenza, anche l’assessore di riferimento, Sara Petrucci, sarebbe da considerarsi non performante. La conseguenza logica sarebbe la revoca delle deleghe e dell’assessorato da parte del Sindaco…ma di logica in questa amministrazione ce n’è ben poca. Ribadisco che il Sindaco, come primo cittadino, è sempre responsabile e ha il dovere di vigilare su ogni organo comunale. Egregio Sindaco, le suggerisco di rileggere attentamente il decreto da Lei sottoscritto. Sono sicuro che, una volta fatto, avrà chiara la sua gaffe e potrà correggere la propria posizione, come ha già fatto nel rivolgermi termini più consoni, come “Signore”, diversamente da quanto accadeva in passato. Questi sono i fatti, mentre i grandi problemi di Arce, dopo tre anni di vuoto amministrativo, restano irrisolti e, anzi, sembrano intensificarsi”. – Conclude Alfonso Rosanova.

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